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Andrea Berti mostra Massa m.

“La terra che l’inverno non fa morire”: il paesaggio toscano protagonista della mostra fotografica

20/04 » 03/05/19

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: Paese Massa Marittima, GR, Italia

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MASSA MARITTIMA – “La terra che l’inverno non fa morire” è la mostra fotografica di Andrea Berti che sarà inaugurata nella galleria Spaziografico il 20 aprile e sarà aperta fino al 3 maggio.

«Se pensiamo che le “vecchie” macchine fotografiche analogiche abbiano fatto il loro tempo ci sbagliamo – spiega il curatore Gianpaolo Bonesini – alcuni fotografi le usano ancora con maestria e, tra loro, spicca l’opera di Andrea Berti. Con questa mostra l’autore piombinese mostra quanta poesia, emozione, maestria e arte possano comunicare i suoi scatti in b/n dedicati al Paesaggio toscano, per di più se stampati con tecniche professionali dallo stesso fotografo. Un circolo virtuoso fatto di scelte precise e grande cura del dettaglio».

«Il paesaggio toscano rappresenta uno dei soggetti più fotografati al mondo – prosegue Bonesini – eppure quando l’autore ci mette quel qualcosa in più sorprende sempre, quasi prima d’allora non l’avessimo “visto” davvero.
Andrea Berti presenta ventidue immagini della campagna toscana colte nei mesi scorsi, soprattutto d’inverno, dove l’uomo non appare e solo il clima e la natura garantiscono l’esistenza dell’opera. è artista e fotografo insieme, grazie a un mix riconoscibile di sentimento, visione e maestria. Il titolo della mostra fa da contrappunto all’estetica delle immagini: questi paesaggi cupi e desolati, coperti da cieli drammatici stile Ansel Adams, ci parlano di una terra ricca e piena di risorse, che nelle sue profondità è vivace e irrequieta. Immagini liriche, dunque, dove la drammaticità del bianco e nero esprime la sicurezza emotiva di un autore che conosce, ama e sceglie solo questo tipo di linguaggio fotografico, fra i molti possibili. Berti lo vive e lo fa proprio, trasmettendo quel senso del dramma e della bellezza tipici di una stagione più nascosta, intima, comunque vitale. Le fotografie possono mostrare luoghi forse riconoscibili, tuttavia sono lontane dalle immagini di documentazione pura; trasmettono suggestioni più vicine alla poesia che al racconto, sono fatte di bellezza compositiva e anche tragedia».

«Un cenno particolare – conclude Bonesini – merita la tecnica usata dall’autore, dallo scatto alla stampa.
Sono foto d’impostazione classica, realizzate usando due fotocamere analogiche di medio formato (una Rolleiflex del 1952 e una Hasselblad con grandangolo da 50mm e teleobiettivo da 250mm). I negativi di formato 6×6, scannerizzati in modo professionale con apparecchio Imacon a tamburo, sono stampati su carta di cotone fine art con una stampante professionale ink Jet Canon. Il montaggio su passe-partout di cotone acid free è realizzato secondo gli standard internazionali di conservazione. Che dire? La perfezione delle immagini si sposa felicemente con la passione e la cura con cui Berti le ha scelte e realizzate per noi».

Inaugurazione sabato 20 aprile alle 18 nella Galleria Spaziografico di Via Goldoni 18, a Massa Marittima (GR).

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