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Area archeologica Roselle

Cosa e Roselle a confronto nell’incontro con l’Associazione archeologica maremmana

16/05/19

EVENTO GRATUITO
: Sala Pegaso Palazzo Aldobrandeschi, Piazza Dante Alighieri, Grosseto, GR, Italia - Inizio ore 16
  • assarcheomaremmana@virgilio.it
  • Tel. 056688243

Attenzione l'evento è già trascorso

GROSSETO – L’Associazione archeologica maremmana, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Grosseto, indice la conferenza ‘Cosa e Roselle: due città a confronto’, prevista per la giornata di giovedì 16 maggio alle 16 alla sala Pegaso del palazzo della provincia.

Cosa, colonia latina fondata nel 273 a.C. nel territorio di Vulci, e Roselle, città etrusca di antiche origini, condividono le sorti della romanizzazione di questa porzione dell’Etruria, cioè di quel processo di trasformazioni militari, politiche, economiche, culturali e sociali che porta la civiltà etrusca a latinizzarsi e a scomparire nella romana.

In funzione antivulcente, Roma decide la fondazione di Cosa nel territorio dell’attuale Orbetello, con lo scopo di soffocare definitivamente ogni velleità di riscossa degli Etruschi, sfruttare le risorse agro-silvo-pastorali ed ittiche del territorio, munirsi di un porto militare e commerciale e di una roccaforte sul mare, in preparazione dello scontro inevitabile con Cartagine.

Nel caso di Roselle, conquistata dai Romani nel 294 a.C., la città etrusca mantiene, almeno in parte,la sua autonomia, al prezzo di un patto (foedus) di alleanza con Roma che incide inevitabilmente sul suo assetto politico sociale ed economico e le cui tracce sono leggibili in filigrana nel tessuto urbano, nelle testimonianze di cultura materiale e attraverso le fonti antiche pervenute.

Ottenuta la cittadinanza romana nel I sec. a.C., le sorti delle due città, che vivono alterne vicende in età imperiale, si intrecciano ancora nella tarda antichità e nell’Alto Medioevo, quando entrambe costituiscono l’ultimo baluardo bizantino alla avanzata di goti e longobardi e sono quindi ricomprese nella Tuscia Langobardorum ….

Relatrice: Maria Angela Turchetti, funzionario del Ministero dei Beni e delle attività culturali, con compiti di tutela sui territori della Toscana del sud (dal Senese al Grossetano, dalla Valdichiana alla Vald’Orcia, alla Maremma al Monte Amiata), a seguito della riforma Franceschini, lavora all’interno del Polo Museale della Toscana come direttore di Aree e Musei archeologici nazionali. Attualmente dirige i Musei Nazionali di Chiusi e Cosa, la necropoli di Chiusi e le aree archeologiche di Roselle, Vetulonia e Cosa stessa, ed è impegnata in progetti di ricerca conservazione e valorizzazione del ricco patrimonio culturale di questi ambiti, quali il riallestimento dei Musei di Chiusi e Cosa, i progetti Poggio Renzo e Poggio Gaiella a Chiusi, il progetto Strade di Cosa e ArcheoLife a Cosa.

 

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