Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
Fortezza Spagnola

Mami Wata vuole umanità: la mostra che parla di ambiente, donne e migranti

12/07 » 04/08/19

EVENTO GRATUITO
:
  • mamiwatavuoleumanita@gmail.com
  • Tel. 0564 810681

Attenzione l'evento è già trascorso

PORO SANTO STEFANO – “Mami Wata vuole umanità” è la mostra che dal 12 luglio al 4 agosto si terrà alla Fortezza spagnola di Porto Santo Stefano, nel comune di Monte Argentario. Incontri e dibattiti su ambiente, diritti, donne e migrazioni.

Mami Wata è il filo conduttore, la guida che ci accompagnerà nell’esposizione di Claudia Melotti, Micaela Serino e Marta Cavicchioni.

«Ci aiuterà a esplorare i continenti sommersi dell’esclusione, della sopraffazione, dello sfruttamento e a superare le colonne d’Ercole dell’indifferenza. Farà riemergere dagli abissi la solidarietà, l’amicizia, il rispetto, la dignità, l’accoglienza, la cura e l’inclusione».

Divinità delle acque del Voodoo, Mami Wata aiuta le artiste a parlare di acqua, salvaguardia del nostro ambiente e diritti primari di ogni essere umano in un momento in cui la plastica inonda i mari e l’inquinamento altera il clima sotto i nostri occhi, rendendo sempre più difficile l’accesso all’acqua potabile per milioni di persone.

Spirito nomade, bagaglio culturale degli schiavi durante la diaspora africana, Mami Wata ha mutato forma, si è contaminata e si contamina con le varie culture che attraversa. Questa donna-sirena aiuta a immergersi, durante la mostra, nei temi delle migrazioni, dei diritti umani negati e dello spostamento come possibilità.

Questa divinità ha anche tratti estremamente umani e nel tempo ha subito la stessa mistificazione che è toccata a Lilith. Essa, quindi, pone l’accento sulla parità di genere e sui diritti negati delle donne nel mondo; donne trasformate spesso in demoni da una narrazione violenta. Oggi, la figura di Mami Wata viene utilizzata in riti di possessione per assoggettare le ragazze vittime della tratta, legandole ai propri aguzzini e sfruttatori, acquistando una valenza di sudditanza psicologica ulteriore che fa leva sulle loro origini. Così, Mami Wata si fa portatrice dei diritti delle donne.

Incantatrice di serpenti, come nella sua rappresentazione antica, ci riporta anche alla terra e all’incanto come valore positivo che l’arte ha in sé. La dea delle acque ci porterà nel mondo della magia (laddove con magia si intende la manipolazione di oggetti dalla carica simbolica in grado di produrre cambiamenti nella coscienza che possono avere effetti anche nella realtà fenomenica). Nel giardino delle Curanderas Diego Dentico.

La dimora della sirena Voodoo è in fondo al mare. Per incontrarla bisogna immergersi negli abissi, attraverso una trasformazione, una morte per rinascita. Quella trasformazione che si potrà percepire e vivere attraverso la mostra.

Al termine dell’immersione nel percorso espositivo, il pubblico riemergerà e sarà invitato a creare nuove parole e a intessere un discorso nuovo, umano e sostenibile: la nostra vera possibilità di sopravvivenza. Le artiste si confronteranno, ognuna con la propria cifra artistica, facendosi carico del ruolo dell’arte in funzione di un cambio di rotta, per riconsegnare a MAMI WATA le chiavi dell’umanità riemersa. Alla mostra si aggiungeranno momenti d’incontro aperti al territorio con esperti in tema ambientale, sociale e diritti.

PROGRAMMA

Vernissage 12 Luglio ore 19
Con letture di poesie di Soumaila Diawara

Sabato 13 Luglio ore 19
Tavolo AMBIENTE (inquinamento, clima, agricoltura, territorio, diritti) con:
Raffaella Bullo, Divulgatrice scientifica coautrice di Un’onda di plastica (ed. Manifestolibri)
Corinna Vicenzi, Agricoltrice bio e della Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio
Luca Iacoboni, Responsabile Campagna Clima e Energia di Greenpeace

Sabato 20 Luglio ore 19
Tavolo DONNE (diritti, violenza e autodeterminazione) con:
Simona Lanzoni, Vice Presidente di Pangea Onlus
Maria Falchi, Presidente Commissione Pari Opportunità, Monte Argentario
Marcella Corsi, Presidente Minerva Lab, Sapienza Università di Roma
Giulia Zacchia, Economista Femminista, Sapienza Università di Roma
Olimpia de Gauges, Presidente Centro Provinciale Antiviolenza Grosseto
Eugenio Alfano, Avvocato referente coordinamento nazionale rifugiati e migranti di Amnesty International Italia

Domenica 28 Luglio ore 19
Tavolo Migrazioni, Guerre e diritti
Margherita Paolini, Guerre nel Mediterraneo e migrazioni, di Limes
Corinna Vicenzi, Ambientalista, Agricoltrice bio e Donna in Nero, Rifugiati e lavoro sul territorio
Roberto Viviani, Presidente Baobab Experience, Accoglienza e migrazioni

Finissage 4 Agosto ore 19
Presentazione dell’installazione che le artiste realizzeranno durante il periodo della mostra e di un’opera creata dai visitatori

INFO: mamiwatavuoleumanita@gmail.com

Fortezza Spagnola, piazzale del Governatore, Porto Santo Stefano: 0564 810681

Ufficio Turistico Pro Loco (info point Porto Santo Stefano): 0564 332075

Vuoi segnalare il tuo evento gratuitamente?

clicca qui e compila il modulo!