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Un premio da 38 milioni di euro per gli operatori sanitari: accordo tra Regione Toscana e sindacati

GROSSETO – Un premio economico di 38 milioni di euro per gli operatori della sanità pubblica Toscana «e che testimonia in maniera tangibile, la valorizzazione dell’impegno e la funzione sociale di chi è in “prima linea” contro il “coronavirus”» a dirlo sono Salvatore Gallotta della Cgil Fp, Luciano Biscottini Cisl Fp e Sergio Sacchetti Uil Fpl, responsabili della Funzione pubblica di Grosseto. L’accordo è stato firmato tra Regione Toscana e Cgil-Cisl-Uil Toscana.

«Dopo i “grazie” è arrivato, finalmente, un premio/incentivo economico per gli operatori della sanità toscana, impegnati in prima linea nell’emergenza “coronavirus”».

L’accordo, in sintesi:

• Rappresenta un compenso straordinario che riconosce e remunera le condizioni di rischio/disagio, assolutamente eccezionali, che stanno riguardando i lavoratori di tutte le qualifiche, che operano in tutti i settori dell’assistenza ospedaliera e sanitaria in genere;

• Va ad aggiungersi, in misura notevolmente più alta, alla cifra assegnata dallo Stato (15 milioni di euro), a lavoratrici e lavoratori con il DL 18/2020;

• Decorre dal 17 marzo 2020 compreso, e comporterà l’erogazione degli incentivi fino al 30 aprile p.v.;

• Attribuisce gli importi, secondo una graduazione che tiene conto delle condizioni operative delle diverse realtà e servizi e quindi secondo tre fasce: Fascia A) rischio alto/disagio alto = 45,00 € per giornata o turno di effettivo servizio. Fascia B) rischio medio alto/disagio medio = 25,00 € per giornata o turno di effettivo servizio. Fascia C) rischio medio/disagio medio = 20,00 € per giornata o turno di effettivo servizio.

L’accordo si applica a tutto il personale dipendente, anche a tempo determinato e, per analogia, anche ai lavoratori interinali ed a quelli a contratto (CoCoCo, CoCoPro, ecc.), nonché al personale convenzionato.

«Su esplicita richiesta del sindacato, dato che il personale impegnato negli istituti di assistenza e cura, nelle Rsa, nell’assistenza sociale e sanitaria, territoriale e domiciliare è anch’esso in “prima linea”, entro la prossima settimana la Regione riunirà le parti interessate per sottoscrivere un’intesa che estenda i benefici dell’accordo firmato il 3 aprile, agli operatori della sanità privata ed a quello del terzo settore».

Cgil-Cisl-Uil funzione pubblica Grosseto, «ritengono l’accordo sottoscritto il 03/04/2020, fondamentale per il riconoscimento del valore dei lavoratori del Sistema Sanitario Regionale della Toscana, che operano nelle varie Aziende sanitarie Naturalmente, questo, non risolve tutti i problemi, a cominciare da quelli di sicurezza, che affliggono i lavoratori in queste settimane; ciò non toglie che siamo comunque davanti ad un riconoscimento, non solo a parole, del loro impegno e della loro funzione sociale. E’ esattamente questo il senso dell’impegno del sindacato, che trova un positivo riscontro in questa intesa».

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