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Coronavirus: la Maremma tiene. La provincia di Grosseto è quella con meno casi in Toscana

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GROSSETO – A distanza di un mese dal primo caso positivo registrato in provincia di Grosseto (esattamente era il 5 marzo quando furono riscontrati i primi due pazienti positivi, marito e moglie di Grosseto) si può fare un prima analisi di come sia stata affrontata fino ad oggi l’emergenza e come sia la situazione attuale.

Dai dati ufficiali, diffusi sia dalla Asl Toscana sud est che dalla Regione Toscana, si nota come Grosseto sia la provincia toscana con meno casi positivi registrati. Ad oggi sono 261 (264 per la Regione Toscana, ma come si vede la scala di grandezza è la stessa si tratta soltanto di differenze dovute alla comunicazioni dai laboratori di analisi dei tamponi), con una tendenza molto positiva soprattutto negli ultimi giorni. Se andiamo infatti ad analizzare l’andamento dei nuovi casi positivi si scopre che negli ultimi tre giorni abbiamo avuto: sei nuovi casi (ma tre sono provengono dalla Costa Diadema attraccata nel porto di Piombino e quindi sono pazienti che niente hanno a che vedere con il nostro territorio) tre giorni fa, due nuovi casi due giorni fa e un solo nuovo caso nella giornata di ieri. Si tratta di numeri importanti e che lasciano bene sperare e che come dicevamo poco sopra mettono la provincia di Grosseto all’ultimo posto tra le province toscane rispetto al numero di contagi.

Questi sono i dati, provincia per provincia: 1.543 Firenze, 843 Lucca, 644 Massa-Carrara, 519 Pisa, 361 Pistoia, 358 Arezzo, 337 Siena, 323 Prato, 307 Livorno, 264 Grosseto.

La strada è ancora lunga – Adesso è importante continuare su questa strada che è quella di mantenere un comportamento rispettoso delle regole che sono state indicate nelle passate settimane. È necessario stare in casa e limitare le uscite. Si può uscire soltanto per motivi di lavoro, per motivi di salute o per necessità, cioè in pratica per fare la spesa o per andare in farmacia. In questo caso però è bene sottolinearlo bisogna farlo il meno possibile quindi l’indicazione è quella di andare a fare la spesa una o al massimo due volta a settimana. Le altre indicazioni che riguardano attività motoria e i minori da accompagnare per una passeggiata devono essere seguite alla lettera: si può uscire per breve tempo e nelle vicinanze della nostra abitazione. Non si può fare il giro della città o fare passeggiate di chilometri. Si può solo prendere un po’ di aria, magari intorno all’isolato e senza uscire dal quartiere. Non sono regole scritte, ma è una questione di buonsenso. L’obiettivo è quello di riuscire ad arrivare a quota “zero contagi” e mantenerla per giorni.

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