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#quarantena – Vendere fischi per fiaschi porterà solo sventura

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GROSSETO – Quando si dice il caso. Nei giorni scorsi l’imbizzarrito Matteo Salvini – un uomo una garanzia – ha aizzato un casino colossale sostenendo che i 400 milioni stanziati dal governo per i “buoni pasto” destinati alle persone indigenti, erano una miseria a fronte della platea di 60 milioni d’Italiani.

Naturalmente quei soldi non erano destinasti indistintamente a tutti; solo ai poveri veri. Ma a Salvini interessava far passare un messaggio preciso: le risorse sono poche, colpa del Governo. Quindi ha diffuso consapevolmente una menzogna. E fosse stata la prima.

Mercoledì pomeriggio Coeso-Sds – la Società della salute che gestisce i servizi sociosanitari nelle tre sub zone Grossetana, Amiata e Colline Metallifere – ha attivato 4 numeri di telefono per chiedere l’erogazione dei buoni pasto. A proposito dei quali aveva stimato in circa 3.000 nuclei familiari (su 180.000 abitanti) i potenziali beneficiari. Ebbene, nel pomeriggio di mercoledì il centralino di Coeso-Sds ha registrato 1.500 tentativi di contatto telefonico. Di quelli che hanno preso la linea, diversi hanno chiamato per sapere se avevano diritto al bonus da 600 euro, a quello per la baby sitter. Come si fa ad avere accesso alla cassa integrazione. E così via.

Parafrasando la celeberrima rubrica della Settimana Enigmistica: “Unisci i puntini”, e vedi che viene fuori…. Perché, indubitabilmente, nella nostra società brulica una nutrita schiera di analfabeti funzionali per motivi ideologici, a dispetto del titolo di studio conseguito o della posizione sociale che occupano. E pur tuttavia la gran parte delle persone normali è vittima inconsapevole e incolpevole di raffinate tecniche di distrazione di massa, utilizzate da personaggi poco rassicuranti come Salvini. Irresponsabili e impermeabili a qualunque scrupolo etico, o preoccupazione di natura istituzionale.

Persone che, fatalmente, sono anche quelle socialmente più deboli e culturalmente più indifese. Fragili e pertanto facilmente strumentalizzabili.

Ciò detto. Alla lunga questa orribile pandemia virale, se non altro, un collaterale effetto positivo potrebbe averlo. Quello di smascherare questo metodo criminogeno di falsare la realtà a fini elettorali. Ben oltre i tradizionali escamotage della propaganda politica, anche di fattura pedestre. Metodo che, oggettivamente, non potrà coprire all’infinito l’inadeguatezza personale e strategica di chi usa certi mezzucci.

Nel frattempo – en attendant il ritorno a un mondo meno impestato dalla moderna lebbra della disinformazione – l’unico vaccino che può riportare all’immunità di gregge, è quello della cultura e dell’esercizio del metodo critico. Stravolgendo un po’ il motto cartesiano: “dubito, ergo sum”.

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