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“Cura Italia”, Federalberghi: «Servono modifiche. Aiuti alle attività e bonus per turisti in Italia»

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GROSSETO – La Federalberghi ha predisposto alcuni emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto-legge 18 del 17 marzo scorso, recante misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

“Tra gli interventi richiesti dallaFederalberghi – spiega Maurizio Parrini, presidente Federalberghi della Maremma e del Tirreno – segnalo alcuni importanti emendamenti volti a tutelare la liquidità delle imprese ed in particolare:

l’abolizione di imposte in particolare, Imu, con una riduzione del peso del prelievo fiscale, che grava sugli immobili strumentali destinati alle attività ricettive, in considerazione del fatto che tali immobili non sono attualmente produttivi di reddito, e Tari;

la sospensione di termini per adempimenti e pagamenti (contributi, ritenute, iva, utenze,etc.);

la depenalizzazione delle sanzioni applicabili in caso di ritardato versamento dell’imposta di soggiorno;

un aggiustamento dei termini, previsti nei precedenti decreti, sul rimborso titoli di viaggio, dei pacchetti turistici, dei contratti di soggiorno e dei voucher per i contratti di soggiorno, visto le criticità emerse in fase di prima applicazione;

una proroga in materia di prevenzione incendi per le strutture turistico ricettive sopra i 25 posti letto al 31 dicembre 2021; il termine per la presentazione della scia parziale ed al 31 dicembre 2023 il termine per la conclusione dei lavori, definendo lo stesso termine per tutto il territorio nazionale;

un credito d’imposta, per le imprese in affitto, per l’anno 2020, nella misura del sessanta per cento dell’ammontare del canone di locazione di immobili strumentali allo svolgimento dell’attività imprenditoriale turistico ricettiva o del sessanta per cento dell’importo pagato dal gestore della struttura turistico ricettiva a titolo di corrispettivo per l’affitto d’azienda turistico ricettiva;

la sospensione di termini per versamenti assicurativi e alle camere di commercio al 30 settembre 2020;

la sospensione dei pagamenti delle utenze delle strutture;

il sostegno alle imprese turistico ricettive che presentino una consistente riduzione di fatturato con il riconoscimento di un credito d’imposta

la concessione di un bonus alle persone che trascorrano un periodo di vacanza in italia, prevedend limitatamente ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021, la detrazione delle spese, per un importo non superiore a euro 250,00 per persona, sostenute per l’acquisto di servizi erogati da imprese turistico ricettive ubicate nel territorio dello Stato”.

“La Federalberghi non trascura, però, anche in questa occasione, di occuparsi anche di coloro che lavorano nelle e per le imprese turistico ricettive e nelle imprese termali, individuando alcune misure volte a tutelare i lavoratori stagionali, consentendo anche a coloro che dovrebbe essere assunti per la stagione estiva e primaverile, in caso di necessità, di poter fruire del trattamento di cassa integrazione in deroga e della proroga della prestazione di naspi – prosegue il presidente -. Le richieste della nostra associazione sono orientate a sostenere le imprese ricettive che in questo momento sono in estrema difficoltà e rischiano, nel breve termine, un vero e proprio collasso”.

“Si tratta di proposte fondamentali per consentire di fronteggiare una situazione drammatica e per iniziare a programmare, già da ora, il ritorno alla normalità – conclude Parrini -. L’obiettivo è quello di sostenere, concretamente, una categoria di punta della nostra economia nazionale”.

 

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