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Coronavirus, Quitadamo al sindaco: «Affrontiamo insieme questo momento disgraziato»

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SCANSANO – Pasquale Quitadamo, consigliere del Comune di Scansano, ha scritto una lettera aperta al sindaco Francesco Marchi, che qui riportiamo.

Caro sindaco,

ho letto con piacere la sua nota del 25 marzo scorso nella quale mette a parte la cittadinanza di avere, nel pomeriggio del 24 marzo, “tempestivamente” richiesto al Prefetto “un autorevole intervento presso l’Amministrazione delle Poste perché evitasse la chiusura provvisoria degli uffici nelle frazioni interessate … riguardo ai possibili disagi derivanti dalle chiusure di alcuni uffici postali decisi da Poste Italiane”.

Vivendo (pur se rinchiuso nel mio podere) in una delle frazioni interessate alla chiusura (Baccinello), le assicuro come i possibili disagi siano reali e verificati, cosa che peraltro le rappresentai quando le telefonai il 12 marzo per avvisarla della chiusura dell’ufficio di Baccinello; lo feci con una certa difficoltà (ricorda?) per la voce rotta da una terribile colica renale che mi tormentava in quei giorni.

Apprezzai la sua comprensione del problema delle frazioni e il suo impegno a scrivere la mattina successiva alle Autorità competenti e di tenermi aggiornato sugli sviluppi; la ringraziai e le confermai la mia piena disponibilità a dare una mano alla Amministrazione in questo difficile momento, come persona e come consigliere comunale. Evidentemente non ce n’è stato bisogno, visto che non ho avuto più il piacere di sentirla.

Non metto in dubbio che lei e la Amministrazione stiate lavorando e che abbiate avuto un “corretto comportamento”, ho solo evidenziato nelle mie note come in altri Comuni (anche molto meno estesi e popolati del nostro) situazioni analoghe abbiano trovato una parziale soluzione con la riapertura per il pagamento delle pensioni di almeno una decina di uffici periferici, da noi zero … delle due l’una: o le Poste hanno una avversione specifica per Scansano (e sarebbe veramente strano) oppure le richieste degli altri sindaci sono state più anticipate e circostanziate della nostra.

Creo divisioni se mi pongo questo dubbio?

In un momento come questo, così tragico per la nostra Nazione, dove c’è bisogno di coesione ed aiuto reciproco, le confermo la mia piena disponibilità ad ogni collaborazione utile, disponibilità che, come lei ben sa, non è mai mancata ogni volta che mi ha chiamato, per le problematiche della Rsa o altro.

Il problema non è avere timori di punti di vista diversi tra noi eletti, la questione è non “creare divisioni” con i problemi dei cittadini, nello specifico costringere persone molto esposte ai rischi del Covid-19 a fare 30km per ritirare la pensione. Non siamo noi il centro del problema ma lo sono la sicurezza, la salute e i bisogni dei cittadini. Poste deve riaprire gli uffici periferici senza Postamat almeno per un giorno, anche a Scansano.

Nel rinnovarle la mia piena disponibilità a collaborare nell’interesse della cittadinanza, la invito sommessamente ad aprirsi al colloquio con i consiglieri (tutti, maggioranza e opposizione), informare più puntualmente i cittadini (quante riunioni si sono fatte del CoC? Quanti sono i casi (non i nomi) dei domiciliati per appartenenza alle catene epidemiologiche?), ci dica se ha intenzione di prendere iniziative per ridurre il disagio di alcune categorie commerciali (tipo i bar che pagano la Cosap per la occupazione di un suolo pubblico che non possono usare), affrontiamo insieme questo momento disgraziato.

Il momento è difficile, non gestiamo le cose con le tifoserie dei “like” o dei “bene” su FaceBook, guardiamo la sostanza dei problemi dei cittadini, faremo un ulteriore grande servizio alla nostra Comunità.

Io ci sono.

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