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Cassero, “Le Mura”: «La non aggiudicazione del bando è dipesa da motivi burocratici»

GROSSETO – “Dopo aver letto, in questi ultimi giorni, una serie di articoli relativi all’attività svolta dall’Istituzione “Le Mura” e segnatamente al bando di concessione di alcuni spazi del Baluardo Fortezza, mi sembra doveroso sgombrare il campo da tutta una catena di inesattezze ed imprecisioni che, a mio avviso, determinano una distorta rappresentazione dei fatti e della verità. La realtà è molto diversa e ben più complessa”. A scriverlo, in una nota, Alessandro Capitani, presidente dell’Istituzione “Le Mura”.

“La non aggiudicazione definitiva alla società Archetipi – spiega – deriva dal fatto che, in sede di istruttoria e verifica documentale post gara, sono insorte numerose perplessità giuridiche circa la completezza della documentazione presentata sia per ciò che attiene agli aspetti di carattere contributivo, sia per la redazione di alcuni elaborati tecnici inerenti i futuri lavori di riqualificazione impiantistica ed edilizia da eseguirsi presso il Baluardo”.

“A partire dal mese di luglio 2019 (l’aggiudicazione provvisoria è del 21 giugno) – continua – e nei mesi successivi sono stati svolti approfondimenti e disamine, anche presso istituti ed autorità esterne, al fine di verificare la possibilità di individuare soluzioni, nel rispetto del principio della ‘conservazione degli atti’, che potessero comunque consentire il perfezionamento del contratto. Purtroppo non sono stati riscontrati elementi sufficienti né pronunce giurisprudenziali, né ancora pareri delle autorità preposte, tali da sanare le carenze riscontrate”.

“Credo sia di solare evidenza che l’obiettivo e primario interesse dell’Istituzione sia quello di individuare operatori qualificati per valorizzare la vita e le attività sulle Mura medicee – va avanti Capitani -. Le Mura, infatti, sono da sempre il monumento più importante ed il segno distintivo della nostra città; l’Istituzione e con essa il Comune di Grosseto hanno l’obbligo ed il dovere di garantirne il rispetto e la corretta fruizione nell’ambito delle, purtroppo, numerose e complesse normative che ne disciplinano l’esercizio. Sarà forse opportuno ricordare che, anche in un recentissimo passato, molteplici sono gli esempi che hanno determinato situazioni ben più incresciose tali da giungere addirittura alla cessazione delle attività. E’ sufficiente citare la Sala Eden, oggetto ancora di contenziosi fallimentari e risarcitori e che tuttora ci riproponiamo di assegnare nel 2020; il Ristorante “La Buca di San Lorenzo”, anch’esso ad oggi oggetto di confronto giudiziario; od ancora la pizzeria “Pappagone” al centro di una “querelle” economico-giuridica, o infine la “Locanda De’ Medici”, oggetto, negli anni ’90, di sequestri giudiziari e di plurimi rinvii a giudizio. E come ancora non ricordare i lavori sulla cisterna del Bastione Maiano e nelle gallerie sottostanti tuttora inconclusi a causa del fallimento della ditta esecutrice e contestuale sospensione dei finanziamenti. Rispetto a ciò proprio la nostra Istituzione sta redigendo, di concerto con la Facoltà di Architettura di Firenze, un progetto di recupero , di riqualificazione e riutilizzo”.

“E’ di tutta evidenza che le Mura, al di là della loro bellezza, attrattività ed importanza, costituiscono una sfida complessa ed articolata per chiunque voglia realizzarvi eventi, manifestazioni, laboratori ed attività – continua il presidente -. Corre l’obbligo di ricordare che negli ultimi due anni (il monumento è stato assegnato all’Istituzione l’1/1/2018) la Soprintendenza di Siena è stata “commissariata” e che si sono alternati ben 4 funzionari competenti per il territorio grossetano e poi le nuove normative sulla sicurezza (circolare Gabrielli, oggi Piantedosi) che impongono misure e costi ineludibili e rilevanti per ogni tipo di manifestazione pubblica, le prescrizioni dei Vigili del Fuoco e dell’Autorità Sanitaria Locale, le normative ambientali e di impatto acustico, le nuove disposizioni in ambito commerciale. Eppure, nonostante tutto ciò, le Mura sono state illuminate, gli accordi interforze hanno rimosso le situazione di spaccio e di mala frequentazione, sono stati apposti i corrimano di sicurezza al Baluardo Rimembranza, con l’organizzazione di 6 mercati gastronomici l’Istituzione ha riportato sulle mura oltre settantamila presenze, la sala convegni della Fortezza è permanentemente occupata da conferenze, laboratori e cerimonie, lo spazio eventi della Fortezza ha visto l’organizzazione, solo nel periodo primavera/estate 2019, di circa 45 manifestazioni, è stato prodotto, per la prima volta, un documentario sulle mura Medicee che è stato divulgato a centinaia di studenti delle scuole medie inferiori e superiori, sono state organizzate mostre di pittura estemporanea dedicate al monumento, sono state svolte visite guidate all’interno del Cassero e delle troniere, eccetera”.

“Ed ancora l’Istituzione ha presentato 9 progetti (di cui 3 in corso) per l’ottenimento di finanziamenti di riqualificazione e rigenerazione urbana, risultando vincitrice in ben 4 occasioni: restauro portone ligneo Fortezza (Banca Tema), rimozione graffiti Cassero (Fondazione CR Firenze), progetto riutilizzo spazi (Ministero Pubblica Istruzione) e riqualificazione del Baluardo Cavallerizza per un importo di circa 200.000 euro che consentirà una rinnovata fruizione dell’area – spiega ancora Capitani -. Ed oltre a ciò, abbiamo agli atti, consultabili da chiunque, altre decine di iniziative che, in questa sede, si omettono per brevità. E ciò a dispetto di coloro che ritengono l’Istituzione un mero spot elettorale ed un vuoto contenitore privo di operatività e sostanza. I risultati ed i numeri, crediamo, sono sotto gli occhi di tutti e di chi voglia vederli senza pregiudizi e faziosità”.

“L’Istituzione – conclude il presidente -, forte del proprio quotidiano impegno e della passione dei suoi amministratori e dipendenti, proseguirà convintamente nel perseguimento della missione istituzionale di valorizzazione del suo monumento. Viva le Mura”.

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