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Coro Santa Barbara: grande successo a Massa per la rassegna musicale in ricordo dei fondatori

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MASSA MARITTIMA – Davvero tante persone hanno partecipato sabato 15 febbraio alla Santa Messa in onore di don Luigi Rossi fondatore del Coro Santa Barbara e di don Omero Martini primo Maestro.

La chiesa di Sant’Agostino colma di gente come per le Solennità, tante le persone affezionate al ricordo di queste due figure che nel 1952 fondarono il Coro Santa Barbara dando la possibilità a dei semplici minatori di poter interpretare una particolare Musica Sacra, quella tipica della Scuola Romana.

Stesso calore e partecipazione anche alla Rassegna di domenica 16.  Il presidente Sandro Poli afferma: «È stato questo il modo migliore per onorare i due fondatori, un modo per stare insieme nell’amicizia tra le varie città e tra donne e uomini appassionati di bella musica. La musica alza ed eleva al supremo, un modo stupendo per fare arte e cultura».

“Rispetto, affettività e gratitudine”: sono queste le parole che sintetizzano il sentimento e l’emozione del maestro Maurizio Morgantini alla fine di questa due giorni per ricordare due grandi uomini e sacerdoti. Dice Morgantini: «Questi due sacerdoti ci hanno lasciato una grande eredità, il canto, che è qualcosa che non si trova per la strada, occorre il desiderio di farlo e la capacità di saperlo trasmettere».

Questa è anche la ricorrenza del suo 40esimo anno  di direzione del Coro ed il maestro Morgantini nelle sue parole ricorda la sera del primo concerto, rivive la sua tensione e ricorda con affetto la presenza di don Omero che «quella sera si mise tra i cantori e con lo sguardo e gli occhi accompagnava i miei primi passi di direttore. Don Omero aveva il suo bel carattere, un uomo intelligente, schivo e riflessivo. Era un uomo, un sacerdote ed un grande predicatore di spiritualità altrimenti non avrebbe fatto il musicista».

Un ricordo del maestro poi per don Luigi Rossi: «Ho visto sempre in lui un persona che rappresentava un certo tipo di tradizione da rispettare anche se non vide di buon occhio l’introduzione delle donne nel coro che fino ad allora era solo virile».

La serata si è conclusa con un momento conviviale alla Casa Mater Ecclesie con l’augurio di rivedersi al prossimo appuntamento.

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