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Ritrovati in una biblioteca dieci volumi del ‘500 rubati in Maremma fotogallery

MASSA MARITTIMA – I Carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Firenze hanno recuperato ben dieci volumi, databili dalla seconda metà del XVI secolo ai primi decenni del Seicento, che erano stati rubati alla Biblioteca del Seminario vescovile di Massa Marittima.

Il prezioso materiale bibliografico, tra cui si menziona il Digestum Vetus, che è una parte del Corpus Iuris Civilis giustinianeo, in un’edizione a stampa del 1598 e l’Opera Omnia di Basilio Magno, uscita da una tipografia veneziana nel 1548, insieme ad altri volumi di interesse religioso e culturale, era stato sottratto dal fondo antico della Biblioteca storica del Seminario vescovile.

I beni venivano rinvenuti nel corso di un’ispezione svolta alcuni anni or sono alla Biblioteca Leoniana di Pistoia, il cui responsabile aveva
segnalato la presenza di alcuni volumi di non pertinenza di quell’Ente, collocati da ignoti all’interno delle scaffalature metalliche in sostituzione di altri volumi, rubati.

La particolarità delle opere e la presenza di abrasioni sulle stesse convincevano i militari del Reparto specializzato dell’Arma ad approfondire le attività investigative culminate con l’individuazione dell’Ente ecclesiastico proprietario, il riconoscimento dei beni librari e la formalizzazione della denuncia del furto commesso in data imprecisata. Il valore dei beni culturali recuperati è stato stimato in circa trentamila euro.

La riconsegna di tutti e dieci i libri è avvenuta lo scorso 9 gennaio agli Uffici del Nucleo Carabinieri Tutela patrimonio culturale che ha la sua
sede in Palazzo Pitti a Firenze, alla presenza del rettore del Seminario vescovile, don Filippo Balducci, e del direttore dell’Archivio storico diocesano, Giovanni Malpelo.

“Un ringraziamento speciale per l’ottimo e insostituibile lavoro va al Comando dei Carabinieri del Nucleo di Firenze, in particolare al maggiore Lanfranco Disibio – commenta Carlo Ciattini, vescovo della Diocesi di Massa Marittima-Piombino e di tutta la comunità locale che vede in questo ritrovamento motivo di buon auspicio per l’imminente progetto di catalogazione dei quasi 30mila volumi che compongono la Biblioteca del Seminario di Massa Marittima”.

La programmazione delle attività culturali del Seminario vescovile prevede infatti per questo nuovo anno 2020 anche la catalogazione, per mezzo dei sempre aggiornati software messi a disposizione dall’Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana, dei libri che compongono la Biblioteca in vista di una prossima e quanto più vicina riapertura al pubblico.

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