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Volontariato: 500 quintali di cibo consegnato e 13mila persone assistite. Ecco il bilancio 2019 dell’Anteas

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GROSSETO – Oltre 500 quintali di generi alimentari distribuiti, più di 13mila 900 persone assistite, oltre 1200 presenze dei volontari per lo svolgimento delle varie attività di volontariato. Sono questi, in sintesi, i numeri che hanno caratterizzato nel 2019 l’attività di Anteas, l’associazione di volontariato promossa dalla federazione Pensionati Cisl di Grosseto.

“Dati importanti – commenta Gianfranco Benigni, il presidente – che danno solo un’idea dell’impegno che con i nostri volontari mettiamo ogni giorno per aiutare le persone in difficoltà”. Tanti i progetti messi in campo, che collocano l’Anteas al centro di un rete di solidarietà che coinvolge altre realtà del volontariato, ma anche le pubbliche amministrazioni. Dal sostegno alle famiglie in difficoltà con la distribuzione di pacchi viveri e vestiario, alla gestione del centro accoglienza adulti in difficoltà (il dormitorio) di via De Amicis del Coeso Società della Salute, passando per il supporto alle persone senza dimora e all’attività di segretariato sociale leggero: sono questi i progetti che vedono l’Anteas in prima linea nella sedi Grosseto, Orbetello, Sorano e Follonica.

Distribuzione di pacchi viveri alle famiglie in difficoltà – Lo scorso anno sono state supportate 1310 famiglie, molte delle quali con figli minorenni o persone disabili, per un totale di 4587 persone assistite (di cui 1318 sotto i sedici anni). I pacchi viveri, che vengono consegnati due volte al mese, sono stati 1310 per un totale di 21mila chilogrammi di alimenti. I pacchi contengono vari generi alimentari: verdura, frutta, prodotti da forno, generi a lunga conservazione e vengono consegnati nei pomeriggi di martedì, giovedì e venerdì nelle diversi sede collocate in tutta la provincia.

“I prodotti utilizzati per confezionare i pacchi – spiega Benigni – provengono in parte dal Banco alimentare della Toscana, in parte dalla grande distribuzione, mentre altri vengono acquistati. Questo perché abbiamo stipulato una serie di accordi con molti soggetti che operano sul territorio che si rendono disponibili ad effettuare per noi donazioni”.

Sempre legato alla distribuzione di alimenti, con un’attenzione particolare all’educazione nel contrastare lo spreco di cibo è il progetto “Siti Cibo” che prevede il recupero di prodotti alimentari freschi invenduti di forni e supermercati e la distribuzione di questi tre volte alla settimana. Anche in questo caso sono state coinvolte più di 2mila famiglie per un totale di 9343 persone e sono stati distribuiti 29mila 524 chilogrammi di prodotto.

Con questi due progetti, quindi, sono più di 13mila 900 le persone sostenute da Anteas a cui si aggiungono quelle che hanno usufruito del servizio di distribuzione di abiti che avviene ogni martedì a Grosseto e su richiesta nelle altre zone della provincia.

Attività a supporto dei senza dimora – Dal 2013 Anteas gestisce, per conto del Coeso Società della Salute, Centro di accoglienza adulti in difficoltà, conosciuto anche come dormitorio, di via De Amicis 11 a Grosseto. Un luogo che ospita per progetti di medio periodo fino a 14 persone adulte in difficoltà, che trovano lì alloggio, una prima colazione e in alcuni casi anche la cena. Un servizio che si differenzia da quello di accoglienza straordinaria per l’emergenza freddo, sviluppandosi tutto l’anno, e che nel 2019 ha registrato più di 4mila pernottamenti.

Inoltre, l’Anteas collabora anche con la Ronda della carità e della solidarietà per la realizzazione delle ronde notturne, durante le quali vengono consegnati ai senza dimora pasti caldi, vestiario, sacchi a pelo. Oltre ai volontari, infatti, l’associazione della federazione pensionati Cisl, mette a disposizione, due volte a settimana, un mezzo attrezzato. Nel 2019 Anteas ha partecipato a 88 ronde notturne, incontrando oltre 2mila 300 persone. Anche in questo caso i prodotti distribuito arrivano dal Banco alimentare della Toscana, ma anche da donazioni di ristoranti, rosticcerie e bar.

Segretariato sociale “leggero” – Si tratta di un servizio di orientamento verso il sistema dei servizi pubblici per persone che hanno difficoltà a rapportarsi con le amministrazioni pubbliche: “Un’attività che non si sostituisce chiaramente – precisa Benigni – a quella dei servizi pubblici, ma che anzi, serve ad orientare i cittadini che non sono informati”.

“Siamo orgogliosi di questi risultati – dichiara Luciano Nardi, segretario dei Pensionati Cisl di Grosseto – perché sono stati conseguiti con l’impegno di tanti volontari e con le risorse raccolte attraverso il 5 per Mille, donazioni di privati o del sindacato, contributi da parte di enti ma che sono stati importantissimi per migliorare un po’ la qualità della vita di tante persone in difficoltà”.

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