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Bobo si è perso: la sua padrona è disperata. Aiutiamolo a tornare a casa

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GROSSETO – Si è perso Bobo, un pointer bianco e nero. La sua padrona Rosaria è disperata, aiutiamola a ritrovarlo. Di seguito il testo della mail che ci ha inviato.

Di solito ne senti parlare e, per quanto la notizia t’incuriosisce, finché non ti tocca davvero, non ti rendi conto della gravità del fatto.

Venerdì 3 gennaio i cani scalpitavano come tutte le mattine per uscire in giardino. Bobo da 6 anni è un cane di città, vive a Roma con me, e scappare per sgranchirsi le gambe e fare i bisogni in giardino non gli sembra vero. E’ una gioia vederlo correre qui sull’erba, sembra veramente felice.

Richiudo la porta a vetri, fuori si gela e dopo poco sento il rumore assordante dei Caccia alzati in volo dall’aeroporto di Grosseto. Un presentimento bruttissimo perché Bobo è terrorizzato dai rumori forti. Corro in giardino, lo chiamo prima con tono calmo poi a squarciagola, e poi urlando come una matta. Bobo però non c’è più, mentre Rocket mi guardava come se volesse dirmi qualcosa.

“Ora mi chiameranno come le altre volte, lo fermeranno, leggeranno il numero sulla medaglietta e mi chiameranno”, questo continuavo a pensare. Nel frattempo mi infilo in macchina e comincio a correre per le strade di campagna. Via degli Acquisti, la Rugginosa, Barbaruta, le Gerlette.  Fermo i trattori per strada e passano le ore, i giorni, le settimane. Di Bobo nessuna traccia, nessun avvistamento, nessuna chiamata. Sono passati 11 giorni e se ne sentono di tutti i colori: cani rapiti, cani uccisi, cani finiti sotto le rotaie, caduti nei fossati, trattenuti in casa, vaganti nella notte, mangiati dai lupi. Ma dove sarà?

Bobo l’ho trovato 6 anni fa a Rom , magro ma con dei muscoli allenatissimi di chi aveva corso per tanto tempo. Ci mise pochissimo ad imparare le regole di casa, a non sporcare e ad impadronirsi del divano e a salire di notte sul letto di nascosto mentre dormivo.

Ma non gli era passata mai la voglia di scappare: in sei anni sarà scappato venti volte, ma sempre rinvenuto nel giro di pochi minuti. Mi chiamavano e lo riprendevo, e così pensavo succedesse anche venerdì. Era stato smarrito da un cacciatore un anno prima che lo ritrovassi io. A lungo avevo atteso una sua chiamata per restituirlo sotto consiglio della Asl, ma in 6 anni nessuno si era fatto sentire, ed ora Bobo era diventato la mia ombra, e non riesco a farmene una ragione .

Ora mi appello agli abitanti di Grosseto e provincia, ma anche delle provincie e regioni confinanti, non solo per Bobo, perché in questi giorni ho scoperto che di cani smarriti in zona sono tantissimi e tutti con le stesse modalità, senza un’ombra di avvistamento.

Se vedete un cane vagante per strada non sempre è stato abbandonato, può essere semplicemente scappato di casa per un botto, per un tuono, inseguendo l’odore del calore di una cagna, per una voglia irrefrenabile di seguire l’istinto cacciatore: i motivi possono essere tantissimi, ed allora dovete solo cercare di chiamarlo, di leggere il numero sulla medaglietta o ancor più semplicemente chiamare la Polizia municipale e segnalare che un cane vagava in tale zona, al resto ci penseranno loro. Avviseranno qualcuno, invieranno una pattuglia a controllare. Non giratevi dall’altra parte, il cane per strada corre seri pericoli.

Bobo è un pointer da caccia bianco e nero con vistose macchie sul dorso. La testa è tutta nera, ha un bel visetto elegante, sembra sorridere sempre. Tanto dolce quanto docile, al momento dell’allontanamento aveva un collare nero e beige come in foto con una medaglietta tipo piastrina identificativa militare con sopra il suo nome e due numeri di telefono. Ha un microchip intestato all’anagrafe canina della Asl di Roma 2 numero 380260000919329, abbaia raramente e d’istinto si fida molto dell’uomo. Cerca il contatto fisico ed è per questo che non capisco la mancanza di avvistamenti.

Aiutatemi vi prego.

Per qualsiasi segnalazione, chiamare Rosaria al 339 4799755.

 

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