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Per Grosseto solo carbone. «Vivarelli Colonna fugge a Firenze e lascia la città e la provincia»

Nella calza della Befana il centro destra ha trovato solo carbone

GROSSETO – «Nella vita di ognuno di noi ci sono molti momenti in cui dobbiamo o vogliamo “rendere conto” di come siamo,  degli obiettivi mancati o raggiunti». Inizia così la nota di Giacomo Termine segretario provinciale del Partito democratico.

«Manca un anno mezzo dalla fine del mandato del sindaco/presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna ed è inevitabile un riepilogo delle cose fatte. La situazione in cui è stata portata Grosseto in questi pochi anni di governo è preoccupante e nella calza della Befana il centro destra locale ha trovato solo carbone».

«Eppure un rendiconto dovrà essere presentato. Vivarelli Colonna non lo vuole fare perché il bilancio consuntivo delle sue attività istituzionali ha tanti segni negativi e rari esempi positivi da segnalare (in gran parte eredità dell’amministrazione precedente)».

«Tenta, così, di fuggire disperatamente in Regione. Non importa se da candidato presidente sconfitto, purché lontano da una città e da una provincia che non ama e non ha mai amato, dimostrando di avere usato una comunità solo per fini personali. Non può portare nel suo bilancio il settantanovesimo posto nella classifica sulla qualità della vita del Sole 24ore. Non può giustificare, se non con puerili invenzioni, il 93° posto per criminalità – cavallo di battaglia nel programma – ed in particolare i reati contro la persona, dove Grosseto è addirittura 106esima su 110 province. Così è  per la popolazione. Mentre il suo assessore Rossi difende la costruzione di nuove case in periferia, desertificando ancora di più il centro, la città scende nella crescita al 79° posto.  Non può parlare della salubrità dell’aria di Grosseto dopo il bio puzzo ricorrente».

«Una cosa in più però l’ha fatta. Ha aumentato le tasse per chi vive in campagna. Nel suo bilancio, infatti, può annoverare l’applicazione della COSAP, la tassa sui passi carrabili agricoli, da lui applicata dopo decenni di gratuità. L’elenco è lungo e non si ferma neppure su un altro cavallo di battaglia della sua campagna elettorale: le buche in città. Provate a fare una passeggiata in bicicletta, ve ne renderete conto da soli (attenti in via Giordania). Unica novità sulle buche: da presidente della Provincia le ha esportate in tutto il territorio».

«Vivarelli Colonna inonda il pubblico di parole utili solo a rendere chiaro il suo egocentrismo tutto social e pochi fatti. L’incapacità amministrativa dimostrata da lui e dalla sua giunta vuole lasciarsela alle spalle, il più lontano possibile. A Roma non è riuscito ad andare, ora prova con Firenze».

«E, allora, se Vivarelli Colonna non vorrà rendere conto ai cittadini sul suo operato, ci penseremo noi, azione dopo azione anzi inerzia dopo inerzia. Faremo il rendiconto! Ne parleremo, ascolteremo e ci confronteremo con i rappresentanti della società e i cittadini. Dopotutto c’è sempre chi scappa e chi resta».

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