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Pediatria Massa Marittima, Lega: «Continua il depotenziamento degli ospedali locali»

GROSSETO – “L’opera di depotenziamento degli ospedali periferici, per quanto sempre negata dalla Regione e dalla Asl, è sempre più concreta nei fatti”. Così la Lega di Grosseto, con il settore sanità ed il segretario Andrea Ulmi, commentano le ultime notizie che giungono dall’ospedale di Massa Marittima sui tempi di attesa che si sarebbero notevolmente allungati a causa del ‘ping pong’ cui i pazienti sarebbero costretti tra il pronto soccorso pediatrico e l’ambulatorio per poter chiudere l’iter ed ottenere il certificato finale.

“La Regione a trazione Pd ed Italia Viva – sostiene la Lega- pur negandolo sta portando avanti una politica di depotenziamento degli ospedali periferici per accentrare molte della attività su Grosseto. Un piano che appariva chiaro già dalle prime letture della riforma voluta dal centrosinistra, ma che oggi nei fatti è sotto agli occhi di tutti, con la Maremma che è diventata una sorta di laboratorio per la Regione, così come è già avvenuto con le intensità di cure. Ciò senza che il Pd locale abbia mai alzato un dito per fare in modo che ciò non avvenisse, nonostante i disagi che sta creando nella nostra provincia e che emergono ormai quotidianamente”.

“Pediatria di Massa Marittima, con problemi simili in parte già sollevati ad Orbetello, secondo la Lega, rappresenta solo un ulteriore passo verso la conferma di quanto sta avvenendo nell’opera di depotenziamento della sanità locale”.

“Ci domandiamo – chiedono dal settore sanità della Lega – a chi giovi tale politica, ma soprattutto se da Firenze si rendono conto della conformazione della provincia di Grosseto e delle difficoltà che si stanno creando ai cittadini. Basti pensare che dopo la chiusura dei punti nascita avvenuta negli anni scorsi i bambini sono più volte tornati a vedere la luce nelle ambulanze durante il viaggio verso Grosseto, cosa che prima non accadeva. Adesso si creano attese sempre più lunghe nella pediatria e questo rischia di spingere sempre maggiormente l’utenza verso il capoluogo, con il rischio poi di giustificare la minor presenza con la necessità di razionalizzare i servizi e depotenziare ancor di più gli ospedali periferici”.

Una Lega che va all’attacco del Partito Democratico. “Ci dispiace vedere come il Pd locale sia sempre pronto puntare il dito verso le amministrazioni di centrodestra, ma non guardi all’operato di chi rappresenta il proprio partito – sostiene il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi- Ormai ci troviamo quasi quotidianamente a ricevere lezioni di morale o di governo dagli esponenti democratici che, però, preferiscono continuare ad osservare la pagliuzza nell’occhio altrui più che la trave nel proprio”.

“La sanità in provincia di Grosseto sta arretrando ed il Pd, che con i suoi rappresentanti governa la Regione da quasi 50 anni, fa finta di non sentire portando a propria difesa le più diversificate giustificazioni. Lo fa con i cittadini, ma anche con gli operatori sanitari, incurante che dietro il mondo immaginario ci sia quello reale che tocca con mano ciò che sta avvenendo. La nostra speranza – conclude Ulmi- è che anche la Toscana come avvenuto in altre ex regioni rosse possa finalmente cambiare Governo ed allora anche sulla sanità si potrà tornare ad assicurare sui territori servizi e diritti che noi riteniamo fondamentali”.

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