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Ciani: «Reti mobili in Maremma, situazione inaccettabile. Le imprese sono penalizzate»

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GROSSETO – “Oggi le parole d’ordine sono Industria 4.0, informatizzazione ed innovazione, tuttavia in gran parte della provincia di Grosseto è un vero miraggio poter utilizzare addirittura il cellulare. Per questo, ci associamo alle preoccupazioni espresse da Maurizio Baldi, presidente nazionale e regionale di Confartigianato Grafici, per ricordare come anche da noi la questione banda larga rimane una piaga ancora da risolvere”

Mauro Ciani, segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto, si fa ancora una volta portavoce territoriale della difficoltà di tutte le imprese e dei cittadini del territorio che da anni lamentano l’assenza di un rete adeguata alle necessità del quotidiano.

“Nel grossetano non hanno linea mobile Sorano, Santa Fiora, Monte Argentario e Massa Marittima, per non parlare delle infrastrutture informatiche come la banda larga,  secondo i dati diffusi da Agcom gli accessi ultrabroadband su rete fissa sono composti per l’82% della clientela residenziale e solo per il 17,8% da quella affari, segmento che include sia le imprese sia la pubblica amministrazione – precisa Ciani –  Una realtà che non è più accettabile alla quale va posto rimedio con urgenza se non vogliamo che i ragionamenti su Industria 4.0, sull’informatizzazione e sull’innovazione delle piccole e micro imprese locali rimangano solo sulla carta. Si tratta di una gravissima realtà che blocca e ostacola la competitività del nostro mondo produttivo e rallenta le opportunità di agganciare i segnali di ripresa. A questo si devono poi aggiungere le infinite difficoltà di poter adempiere alle nuove normative come  lo scontrino elettronico e di portare a termine procedure attraverso terminali connessi. Un problema  sul quale come associazione di categoria, non possiamo non intervenire perché questa situazione non è più tollerabile”.

“Su telefonia, tv, trasmissione dati serve – secondo Ciani – in questo raccogliendo anche in pieno l’appello dell’Uncem (Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani) e del sindaco Vanni di Sorano che più volte ha ricordato le difficoltà che i suoi concittadini sono costretti a sopportare – un piano nazionale congiunto, organico e fatto di investimenti oltre che visione, come sancito dalla legge 158/2017 sui piccoli Comuni, della quale si auspica immediata attuazione. Il problema per le aziende artigiane piccole e medie è che senza reti 3G, 4G, Wi-fi, si favorisce anche lo spopolamento e la desertificazione commerciale. In questo modo oggi non è possibile effettuare il  ‘telelavoro’, o anche la telemedicina e la teleassistenza.  Sono 5 milioni gli italiani che hanno difficoltà addirittura a telefonare figuriamoci a connettersi all’interno di un sistema sociale che invece è sempre più iperconnesso e a volte vive di connessioni”.

“Per questo come Confartigianato chiediamo con forza  – conclude Mauro Ciani – un impegno immediato alla politica e alle istituzioni, visto che, non vi è ancora un piano di investimenti per dotare il Paese, e quindi il sistema economico, di una copertura efficace per la telefonia mobile e la connessione”

 

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