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A tu per tu con Rossano Gasperini, un’eccellenza nel panorama della musica follonichese

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FOLLONICA – Il suo motto sembra essere “coinvolgere il pubblico quanto più possibile” ed ogni volta ci riesce benissimo. Rossano Gasperini è da anni un’eccellenza nel panorama della musica follonichese e non solo. Lo incontro mentre è in procinto di partire per un viaggio che lo porterà per qualche giorno fuori città ma, con estrema disponibilità, accetta di rispondere alle mie domande.

Un follonichese con la musica nel sangue e un follonichese doc, perché sei nato proprio a Follonica vero? Dove per l’esattezza?

Certamente, come diceva il compianto Lido Raspollini, sono follonichese due volte: la prima volta perché sono nato a Follonica, la seconda volta perché sono nato proprio dentro la città, Fabbrica Ex Ilva, dove mio padre lavorava come operaio.

E a questo punto la domanda d’obbligo è quando hai capito che la musica era la tua grande passione?

L’ho capito fin da piccolo. In famiglia c’era sempre la radio accesa che mandava le canzoni più famose dell’epoca, ed io immancabilmente picchiettavo a tempo sul tavolo, con tutto quello che trovavo: mestolini, forchette e arnesi vari. Da lì il passo per andare ad una scuola di musica è stato veloce.

Insieme a Luciano Malucchi, batteria, e Raffaele Pallozzi, pianoforte, dai vita al “Rossano Gasperini trio” in cui tu suoni il contrabbasso. Come nasce questo progetto?

Con Luciano Malucchi non solo siamo amici di’infanzia, ma collaboriamo dal punto di vista musicale da oltre 30 anni ed è un ottimo batterista. Con Raffaele Pallozzi, abruzzese di provenienza ma con la famiglia qui a Follonica, ci siamo conosciuti circa 10 anni fa ad una Jam Session al Quartiere Latino ed è stato un amore a prima vista. Musicista di alto livello si è subito fatto apprezzare per le sue grandi doti musicali e da qui è nato un progetto jazzistico ed un cd con questo trio a nome mio che porta il titolo “Walking”. Una serie di standard jazz rivisitati e personalizzati.

Ma non ti sei fermato certo qui: da anni dirigi il Leopoldo Gospel Choir. C’è un filo conduttore tra le due realtà musicali?

Il Gospel si appoggia su arrangiamenti blues, Jazz, pop, questo è di fatto il filo conduttore. Arriviamo al coro: il Leopoldo Gospel Choir è nato su volontà del compianto Don Enzo Greco e delle coordinatrici Linda e Vanna. Mio figlio Emanuele accompagnava il coro con il piano fin dalla sua prima nascita ed io seguivo spesso le prova. Linda e Vanna mi proposero, data la mia esperienza passata (ho militato come bassista per 7 anni nei Sisters and Brothers Gospel Choir Ensemble di Grosseto cavalcando palcoscenici di tutta Italia con ospiti di eccezione come Cheril Porter ,Joy Garrison ,Charlie Cannon ), di prendere in mano le redini e da qui è nato il tutto.

Perché hai scelto il gospel come genere musicale per il coro?

Il genere non l’ho scelto io, il coro esisteva già con questa caratteristica che oltretutto a me piaceva.

Da anni ti occupi di volontariato, ed hai tenuto concerti per i detenuti del carcere di Massa Marittima…

Si, da diversi anni con la mia associazione “A regola d’arte” ci siamo iscritti al Forum del Volontariato e spesso con il mio coro abbiamo organizzato concerti per coloro che hanno più bisogno, vedi le carceri di Massa Marittima, Porto Azzurro, case di cura per anziani etc.
Sono sicuramente delle esperienze che arricchiscono non solo gli ospiti di questi luoghi, ma anche noi che porgiamo loro un momento di serenità e speranza. Non ci dimentichiamo che il gospel non è altro che il messaggio del vangelo.

E se non sbaglio da tre anni dirigi “Ever green”, un coro formato dagli ospiti della Rsa Falusi Marina di Levante, dai loro familiari e dagli operatori della struttura nel progetto della Cooperativa Giocolare che si chiama Officina della memoria. Puoi parlarci di questa esperienza?

Si, mi è stato chiesto di far parte di questo progetto che aiuta le persone anziane a ricordare.

E’ un progetto bello e stimolante non solo per gli ospiti del Rsa di Follonica, ma anche per me che dirigo questo coro. È ogni volta un momento di grande emozione.

Il 22 dicembre prossimo, alle 15 alla RSA Falusi Marina di Lavante a Follonica, Rossano Gasperni dirigerà il coro Leopoldo Gospel Choir in un concerto di Natale dedicato agli ospiti della residenza ed ai loro familiare. Ma sarà aperto e gratuito anche a tutti coloro che vorranno assistere. Insomma musica e volontariato: un connubio perfetto che fa onore.

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