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Mes, Ulmi contro Termine: «Mi attacca perché la crescita della Lega lo spaventa»

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GROSSETO – “Nel Pd grossetano, evidentemente, non avendo argomenti per attaccare sul piano politico, si preferisce farlo sul piano personale – così il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi replica al segretario provinciale del Pd Giacomo Termine in merito all’allestimento dei gazebo della Lega per la raccolta  delle firme contro il Mes.

“E’ la seconda volta in poco tempo – continua il segretario leghista – che mi trovo costretto a rispondere ad un esponente del Pd senza capire quale sia il senso politico del suo attacco, se non quello di far sembrare che la mia professione medica debba rappresentare un limite nello svolgimento della mia attività politica. Un attacco che ritengo squallido e su cui non voglio scendere”.

“I risultati della politica economica degli ultimi anni del centrosinistra – prosegue Ulmi – sono sotto gli occhi di tutti e, per fortuna, ad ogni tornata elettorale i cittadini non mancano di farlo notare premiando la politica della Lega e del centrodestra. Anche Termine, evidentemente, dalla Maremma, ha poche possibilità di comprendere le dinamiche internazionali visto che tende a dare lezioni agli altri in base a quanto gli viene indicato dai suoi superiori, costretti a cercare, solo a parole, di riparare ai danni di un ‘fondo di garanzia’ che, ad oggi, ha premiato solamente gli interessi della Germania, della Francia e dei paesi del Nord Europa. Basti guardare quanto accaduto in Grecia dove un paese è stato ridotto in povertà in nome degli equilibri di bilancio. Vogliamo questo per gli italiani? Credo che non ci sia bisogno di scomodare grandi economisti per dire che noi non siamo d’accordo”.

“Capisco che il fresco segretario del Pd inizi ad entrare in clima elettorale e che la crescita della Lega a Grosseto ed in Toscana lo spaventi – sostiene il leader provinciale del Carroccio -. Il suo attacco mi permette di ricordare come i numeri dei nostri gazebo siano in continua crescita e come siano state raccolte circa mille firme in Maremma, e 14mila a livello regionale, per dire ‘stop al Mes’, che vanno a sommarsi a quelle sottoscritte on line. La Lega, stia sereno Termine, non intende guardare in casa altrui, dove abbiamo notato nuovi movimenti e partiti che si stanno affacciando alla scena politica, ma lo fa soprattutto in casa propria forte del consenso della gente che alle recenti Europee l’ha portata vicina al 40 per cento nella nostra provincia e di una presenza sui territori che è sempre più capillare. Dire di ‘No al Mes’, seppur nell’ambito di una campagna nazionale, ci convince ed ha spinto in pochi giorni decine di volontari ad essere presenti ai gazebo, per quella che, per noi, è sintomo di una comunità che ha voglia di partecipazione e di democrazia. Quella stessa che il Pd, ancorato alle poltrone ed al potere, interpreta a modo proprio negando ai cittadini la possibilità di tornare al voto e dare finalmente una svolta a questo Paese, soffocato dalle tasse e dagli indirizzi dell’Unione europea”.

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