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Si è conclusa con una standing ovation la 15esima edizione di Amiata piano festival

CINIGIANO – Si è conclusa ieri sera, sabato 7 dicembre 2019, al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso, nel comune di Cinigiano, la 15esima edizione dell’Amiata Piano Festival, la rassegna musicale fondata e diretta dal pianista Maurizio Baglini e sostenuta dalla Fondazione Bertarelli.

Standing ovation e lacrime di commozione per l’intensa interpretazione del Quartetto per la fine del Tempo di Olivier Messiaen, con il violinista Gabriele Pieranunzi, la violoncellista Silvia Chiesa, il clarinettista Gabriele Mirabassi, il pianista Maurizio Baglini e il musicologo Guido Barbieri.

Prima del concerto Maurizio Baglini ha spiegato le ragioni della scelta di questo particolare programma musicale: «Il Quartetto per la fine del Tempo di Messiaen è stato scritto ed eseguito per la prima volta in un campo di prigionia tedesco durante la seconda guerra mondiale. È molto più che un bellissimo brano musicale, è un messaggio artistico toccante che cambia la vita di chi lo suona e di chi lo ascolta. Per veicolare questo messaggio è fondamentale la drammaturgia realizzata da Guido Barbieri, che durante l’esecuzione, tra una sezione e l’altra, racconta la straordinaria genesi di quest’opera».

Ospite della serata Riccardo Noury, portavoce nazionale della sezione italiana di Amnesty International, che ha commentato: «Siamo alla vigilia dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (10 dicembre 1948), ma purtroppo siamo ancora ben lontani dalla sua concreta applicazione. Il messaggio di questo concerto, che Amnesty International sposa in pieno, è che anche nelle situazioni più estreme di negazione dei diritti umani, l’arte può accendere una scintilla che irradia gioia e desiderio di libertà».

Il weekend musicale si era aperto con successo venerdì 6 dicembre. Calorosi applausi all’ensemble berlinese Lautten Compagney e al soprano Eleonora Contucci che sotto il soffitto stellato del Forum Bertarelli hanno interpretato celebri Cantate di Georg Friederich Händel e brani di alcuni maestri italiani suoi contemporanei.

Al termine di entrambi i concerti, lo scambio di auguri di buone feste con il pubblico e gli artisti, e la cena a buffet con vini della Cantina ColleMassari.

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