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Pd: «L’amministrazione vuole uscire dall’Unione dei Comuni ma beneficia dei suoi successi»

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CASTEL DEL PIANO – “Sono passati sei mesi dall’insediamento della nuova giunta di centrodestra a Castel del Piano, sei mesi dove, nonostante i seicento voti in più della lista di centrosinistra e quindi la volontà netta di cambiamento chiesta dalla popolazione, si assiste solo ad un navigare a vista che rischia di non portare nulla alla comunità”. A scriverlo, in una nota, il Direttivo Unione Comunale Pd Castel del Piano.

“Fin dalla campagna elettorale – si continua a leggere -, quelli che sono i nostri attuali amministratori hanno sempre dichiarato di voler uscire a pezzi dall’Unione dei Comuni dell’Amiata Grossetana, ente succeduto alla fu Comunità Montana e che raccoglie alcuni servizi messi a sistema tra i vari comuni di questo versante dell’Amiata. A tozzi e bocconi, Castel del Piano sta uscendo da tutti i servizi: i tributi prima e, con la delibera discussa nell’ultimo Consiglio comunale, anche dal servizio associato dei Vigili urbani. Potremmo quasi parlare di ‘ciolexit’. Da sempre consideriamo un errore abbandonare l’Unione dei Comuni perché crediamo fortemente che solo insieme agli altri municipi amiatini Castel del Piano possa contare qualcosa fuori dall’Amiata. E non smetteremo mai di dirlo in modo che l’amministrazione Giglioni – Bartalini possa capirlo”.

“Appare comunque paradossale che – continua il Pd amiatino -, volendo uscire dall’Unione, la nostra amministrazione non si accorga di come la recente riorganizzazione riguardo la raccolta dei rifiuti, con l’installazione di nuovi ecocompattatori, sia stata proprio frutto di un lavoro che precedentemente era stato portato avanti da Sei Toscana, Ato Toscana Sud e proprio dall’Unione dei Comuni Amiata Grossetana. Il posizionamento di queste nuove postazioni è avvenuto, sebbene senza trionfali comunicati stampa, anche a Semproniano e a Roccalbegna, e presto lo stesso succederà ad Arcidosso. Ma allora perché, se è vero che questo risultato portato a casa dall’amministrazione era già impacchettato al loro arrivo e che lo era grazie al lavoro dell’Unione dei Comuni, si vuole buttare il bambino con l’acqua sporca? Perché, per pura propaganda, si continua a non dire come stanno le cose e non ci si adopera per migliorare il funzionamento dell’Unione?”.

“Speriamo – concludono – che l’amministrazione riesca, oltre che a trovare una barra dritta lungo cui navigare, a ripensare il suo impegno riguardo ad una ‘ciolexit’ e a capire che l’Unione dei Comuni, se riformata, può portare dei benefici, proprio come i nuovi raccoglitori che speriamo funzionino alla grande”.

 

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