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Alla 167 ovest nasce il nuovo polo per il sociale: 700 metri quadri con uffici e palestra fotogallery

FOLLONICA – Uno spazio dove troveranno casa il servizio sociale, il Punto insieme, lo sportello Info immigrati, oltre a una serie di attività socio sanitarie e alle associazioni che ne faranno richiesta, grazie alla collaborazione tra Coeso Società della Salute e Amministrazione comunale.

Un polo del sociale, un punto di punto di riferimento per i cittadini e per le associazioni della città. E’ il progetto che si appresta a realizzare il Coeso Società della Salute con la collaborazione del Comune di Follonica nel centro commerciale della 167 ovest. Il fondo individuato, che sarà in affitto, ha una superficie di circa 700 metri quadrati. L’investimento da parte del Coeso dovrebbe essere sui centomila euro.

“Follonica è la seconda città della nostra zona socio sanitaria per grandezza e per numero di abitanti – spiega il direttore Fabrizio Boldrini – che in alcuni periodi dell’anno triplica la propria popolazione. Abbiamo pensato, quindi, che fosse importante e utile decentrare alcuni servizi, spostandoli dalla zona centrale e dalla sede del distretto sanitario per renderli più accessibili alle persone e alle famiglie vicini garantendo al contempo uno spazio di promozionale sociale e culturale alle associazioni che ne faranno richiesta”.

Nel nuovo polo sociale, infatti, troveranno “casa” il servizio sociale professionale della Società della salute, con l’apertura di un nuovo servizio di orientamento e di segretariato, il Pas (punto di accesso al sociale), ma anche il Punto insieme che è lo sportello di accesso per la non autosufficienza, lo sportello info immigrati e tutte le realtà del Terzo settore che ne faranno richiesta. “Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta della Società della Salute – spiega il sindaco Andrea Benini – perché la nostra città sta crescendo e c’è sempre più bisogno di creare luoghi di incontro, punti di riferimento per le persone che hanno bisogno di essere orientate nell’accesso ai servizi. La scelta del centro commerciale alla 167 ovest è legata a più fattori: il fatto che quella è una delle zone più popolose della città, dove vivono anche molte persone anziane e la possibilità di rivitalizzare un centro importante per la nostra città andando incontro alle esigenze degli esercizi commerciali presenti che, dopo la chiusura del supermercato si sono trovate in difficoltà”.

Il polo del sociale dovrà sorgere all’interno del centro commerciale, e per questo obiettivo la Società della Salute ha avviato le necessarie procedure. Saranno poi i tecnici del Comune di Follonica a stabilire gli eventuali interventi necessari a rendere fruibile e accessibile la struttura sulla base del progetto di massima già realizzato, in modo che possa essere frequentata da persone con le esigenze più diverse. Accanto agli uffici e agli sportelli informativi, infatti, ci sarà un’area espositiva e per convegni, un salone, da utilizzare per l’Afa, l’attività fisica adatta per persone più anziane, ma desiderose di fare attività fisica in allegria, uno spazio per i ragazzi e per tutte le iniziative che le associazioni del terzo settore vorranno proporre.

“Collocare il polo del sociale in questa zona è una scelta strategica – spiega l’assessore al Sociale Alessandro Ricciuti – non solo perché sposta dal centro alcuni servizi che al momento sono al Casello idraulico e che quindi sono più difficilmente raggiungibili in auto, ma anche perché si inserisce in un contesto in cui è già presente il centro per l’impiego e un centro anziani, dando effettivamente modo di rafforzare il sistema di rete tra enti e terzo settore che è fondamentale per riuscire a garantire migliori servizi e più coesione sociale. Questo progetto mira ad integrare in modo organico i servizi sociali con la città. Per questo comprenderà molte risorse anche del mondo dell’associazionismo cittadino  e sarà al contempo un luogo accessibile ed inclusivo per ogni disagio, ma anche ricco di fantasia e di vitalità grazie proprio al contributo del mondo del volontariato che vi troverà spazio”.

La creazione di questo nuovo polo del sociale dovrà contribuire anche a sviluppare una nuova modalità di organizzazione del servizio sociale “… che – spiega Boldrini – diventerà più proattivo garantendo ai cittadini un preciso orientamento sui diritti esigibili, le opportunità, i percorsi da seguire”.  Il nuovo polo sociale aprirà i battenti in estate o al massimo in autunno a seguito dei necessari lavori di ristrutturazione degli spazi.

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