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Prende a calci la moglie e la violenta: maltrattamenti anche davanti al figlio. Arrestato

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ORBETELLO -È finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale a danno della moglie convivente anche davanti al figlio di 12 anni. Un uomo di 48 anni è stato arrestato ieri sai carabinieri di Albinia su ordinanza del Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Grosseto e richiesta della Procura della Repubblica.

L’uomo, un operaio Moldavo, era già stato allontanato dalla casa familiare per comportamenti analoghi tra il 2004 e il 2019 per cui aveva subito una condanna a marzo scorso, poi, dopo la revoca della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, era tornato a vivere con la moglie e il figlio, con il consenso della donna. Una convivenza che doveva far fronte solo ad una esigenza di ospitalità. Ma le cose sono presto precipitate nuovamente.

Il 30 ottobre la donna ha sporto denuncia e i carabinieri hanno avviato le indagini che hanno portato a ricostruire il clima di violenza e di terrore che era maturato tra le mura domestiche.

Gli episodi contestati che hanno portato all’arresto dell’uomo risalgono allo scorso mese di maggio quando l’uomo, molto spesso ubriaco aveva maltrattato la donna, costringendola a subire aggressioni sempre più violente come quella avvenuto lo scorso 17 novembre, quando la donna, dopo aver deciso di lasciare la casa per paura di subire ulteriori maltrattamenti, era tornata nell’abitazione per prendere i suoi effetti personali con la speranza che lui non ci fosse.

L’indagato, invece, era presente e, dopo averla aggredita verbalmente all’interno dell’appartamento, le aveva sferrato un calcio al volto. Nello stesso periodo la donna è stata costretta a subire ripetuti atti sessuali da parte dell’uomo.

I carabinieri hanno accertato anche alcuni comportamenti violenti nei confronti del figlio, tra cui uno avvenuto lo scorso mese di agosto quando l’uomo, in preda ai fumi dell’alcool, si sarebbe diretto nella cameretta del bimbo e, senza alcun motivo, gli avrebbe staccato violentemente i cavi di un videogioco, terrorizzandolo. L’arrestato è stato rintracciato sul posto di lavoro e arrestato.

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