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Palazzetto ancora allagato, Handball «Serve una pompa e pochi lavori, ma il Comune non li fa»

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GROSSETO – Palasport allagato «per la terza volta successiva all’atto di affidamento (senza contare l’allagamento del mese di dicembre 2016 ed ancora prima del mese di novembre 2015)» lo scrive, in una lettera inviata, tra gli altri, al sindaco, il legale rappresentante della Asd Grosseto Handball, Franco Miglianti, che gestisce il Palasport di via Lago di Varano. «Quanto accaduto è è la logica conseguenza di un comportamento di abbandono e di rinuncia di assunzione delle responsabilità che sono proprie dell’Amministrazione comunale concedente».

«L’impianto (comunale) di cui si parla è situato a circa un metro sotto il livello strada (a ovest e sud), con la conseguenza che l’acqua piovana che raccoglie il parcheggio antistante, per difetto proprio di progettazione, viene convogliata nel pozzo esterno all’impianto, anziché alla fognatura generale, considerato inoltre che a nord c’è il campo degli arcieri, anch’esso posto ad un livello superiore di oltre mezzo metro dall’impianto, cosa che è la causa maggiore di tutti gli eventi alluvionali che subisce il palazzetto – prosegue Miglianti -. Mentre il pozzo esterno, che dovrebbe raccogliere le acque piovane del palazzetto stesso e del campo arcieri, nella carta è dotato di una pompa sommersa che dovrebbe garantire lo svuotamento istantaneo dello stesso, pompa che a memoria personale non ha mai funzionato».

«Già nella fase di sopralluogo a seguito della pubblicazione del bando pubblico di affidamento, nel mese di luglio 2017, facemmo presente ai tecnici dell’Amministrazione che l’impianto necessitava di alcuni interventi di natura straordinaria, quali: la sistemazione del tetto – prosegue Miglianti -; il rifacimento della rete fognaria; la sostituzione della pompa esterna perché bloccata; e forti di un parere richiesto a tecnici di fiducia, che la protezione dell’impianto passava anche dalla realizzazione di un muretto o palancole di contenimento che partendo dal livello strada, a nord ed a est dell’impianto fino a raggiungere la strada posta a nord del campo di calcio, anch’essa sopraelevata di oltre mezzo metro rispetto al palazzetto (soluzione del muretto e palancole adottata dal 2013 in via Antonio Segni e via Paul Harris a protezione delle abitazioni)».

«La R.T.I. concessionaria, dal 2017 in avanti ha provveduto a fare interventi di natura straordinaria che chiaramente erano di competenza dell’amministrazione comunale spendendo diverse decine di migliaia di euro per interventi di riparazione del tetto e due terzi della fognatura esterna, opere che hanno natura straordinaria e pertanto di competenza dell’Amministrazione comunale concedente. Ad oggi, dobbiamo purtroppo prendere atto, che la pompa esterna non è mai stata sostituita, pompa che dovrebbe svuotare la vasca di raccolta acque piovane, con la conseguenza che neanche questa misura seppure minima, è stata adottata e si che, il costo di tale intervento sarebbe comunque inferiore alle diecimila euro (nell’ipotesi che le pompe fossero addirittura due come sarebbe utile e necessario)».

«Quanto alla nostra proposta della realizzazione di un muretto e/o palancole di contenimento delle acque piovane che vengono convogliate sul palazzetto direttamente dalla pendenza del campo degli arcieri non può essere ormai rinviata. Nella sostanza, l’Amministrazione comunale nel suo insieme deve essere consapevole ed assumersi la responsabilità del fatto che questi eventi portano l’impianto ad una condizione di degrado con la conseguenza che presto avrà necessità di interventi di natura straordinaria ben più onerosi rispetto a quanto ieri ed ancora oggi è possibile porre in opera a tutela del bene pubblico. Oggi, mentre scrivo queste brevi considerazioni, mi pongo anche il problema che nei prossimi giorni non avrò dove portare, far allenare e far giocare i 62 tesserati alle attività agonistiche ed i 28 ragazzini che frequentano la scuola di pallamano. A puro titolo informativo aggiungo, l’82% delle nostre ragazze e ragazzi hanno un’età inferiore a 19 anni, pertanto mi sento di dire che l’attività che la società sportiva dilettantistica svolge ha sicuramente un risvolto sociale importante, più dell’aspetto agonistico» conclude.

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