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Inaugurazione pista ciclabile, Legambiente: «Ulteriore passo in avanti per il turismo sostenibile»

ALBERESE – La Ciclovia tirrenica continua il suo percorso e finalmente raggiunge un altro importante traguardo: l’inaugurazione del tratto da che va da Grosseto, attraversa il ponte sull’Ombrone, fino ad arrivare a Marina di Alberese per poi raggiungere gli altri itinerari ciclabili del Parco della Maremma. La realizzazione del tratto, resa possibile grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto europeo Intense, cofinanziato dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, ha riguardato la riqualificazione della strada che dal ponte sull’Ombrone raggiunge Spergolaia, la messa in sicurezza di molti tratti della pista ciclabile che porta a Marina di Alberese e la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale.

Il prossimo intervento, realizzato anche in questo caso attraverso un finanziamento di 94mila euro della Regione Toscana nell’ambito del progetto Intense, prevede la riqualificazione della strada degli Olivi che da Alberese porta alla spiaggia di Collelungo. E presto partirà anche il progetto per realizzare l’ultimo tratto di Ciclopista che attraversa il Parco e che permetterà di raggiungere Talamone.

Dopo il taglio del nastro, alla presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, del sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, della presidente del Parco della Maremma, Lucia Venturi, e del direttore del Parco, Enrico Giunta, il tratto di Ciclovia tirrenica è stato anche “testato” con una un’escursione in bicicletta, con tappe esperienziali all’interno del Parco della Maremma, organizzata da Anci Toscana e conclusasi con un buffet a base di prodotti del Parco.

“L’inaugurazione del nuovo tratto di ciclabile all’interno del Parco della Maremma – ha dichiarato Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – è un altro tassello importante e significativo che si aggiunge alla Ciclopista tirrenica, un’infrastruttura leggera che sta caratterizzando sempre più un modello per l’intera Toscana in fatto di mobilità sostenibile. Il Parco, grazie a questo intervento e in sinergia al ponte sull’Ombrone, al tratto che giungerà fino a Collelungo e gli altri già realizzati, sta completando il reticolo di piste ciclabili che lo rendono all’avanguardia nel settore del cicloturismo rivolto a visitatori e residenti”.

“I numeri sempre più alti di turisti che scelgono l’area protetta maremmana e i percorsi a due ruote – ha concluso Gentili – dimostrano che questa è senza alcun dubbio la giusta direzione da seguire. Grosseto e la Maremma devono puntare sul turismo ciclabile, divenendo sempre più in Italia un modello e ciò potrà avvenire con maggiore determinazione se aumenteranno i chilometri di ciclabile realizzati e quando si riuscirà ad orientare strategicamente i flussi turistici verso la mobilità sostenibile”.

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