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Pochi figli in Maremma, le proposte della senatrice Binetti: «E’ bello essere genitori, aiutiamo i giovani»

GROSSETO – La senatrice Paola Binetti è in visita a Grosseto invitata dal coordinamento provinciale dell’Udc e stamattina è intervenuta durante una conferenza stampa – incontro dal titolo “L’inverno demografico della Maremma e del Paese: proposte e iniziative parlamentari dell’Udc”, alla quale erano presenti anche Pierandrea Vanni, sindaco di Sorano, e Gianluigi Ferrara, coordinatore provinciale dell’Udc.

“L’invito rivolto alla senatrice, che lei ha gentilmente accolto, prende spunto dai recenti dati sul calo demografico della Maremma che hanno fatto parlare di un ‘Inverno demografico’ e dalle difficoltà e i disagi che, almeno in parte, sono collegati a questo decremento. La senatrice Binetti, infatti, ha promosso numerose iniziative parlamentari sull’infanzia (a lei si deve, per esempio, un progetto di legge, approvato, sull’autismo), per il sostegno alla natalità, a favore delle giovani coppie e per la terza età. Si tratta di una serie di proposte che, a giudizio dell’Udc, possono offrire alcune risposte ai problemi posti a tutte le forze politiche, sociali, sindacali e culturali e alle istituzioni locali, regionali e nazionali per risolvere questa situazione. Stiamo vivendo un vero e proprio inverno demografico, in Toscana, ma in special modo in Maremma, come è stato evidenziato dal rapporto della Camera di Commercio. E questa tendenza è ancora più sentita nei piccoli centri – racconta Vanni -. A Sorano, al 31 ottobre il bilancio è drammatico: 6 nati contro 59 morti. E’ vero che a Sorano la popolazione è molto anziana, ma questo trend è riscontrabile in tutta la Maremma, anche se a ritmi più contenuti”.

“Il problema principale alla base di questo fenomeno è la crisi della genitorialità – interviene Binetti, vicepresidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani e membro della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza del Senato -. Nessuno mette al mondo un figlio se c’è il bonus bebè: non è un incentivo, è un aiuto una volta che il figlio è nato. Non bisogna partire da lì per rilanciare la natalità. A dover essere rilanciato è il desiderio della genitorialità, far capire ai giovani che fare il genitore, procreare, è la più grande gioia della vita. Per farlo, però, dobbiamo partire dal prendere in considerazione la condizione dei giovani d’oggi e capire quali possono essere i fattori che li fanno desistere dal fare un figlio. In primis, la precarietà e la condizione lavorativa femminile. Se si è precari, non si pensa a fare i figli, anche se si desiderano. Tra le soluzioni, nella pubblica amministrazione si è pensato di sbloccare il turn over per integrare le nuove generazioni, che è rimasto bloccato per numerosi anni. Ma abbiamo bisogno di creare nuove opportunità anche nella piccola e media impresa. Per farlo è fondamentale che si intervenga sulla pressione fiscale, che ad oggi è alle stelle. Infine, la maternità, nel luogo di lavoro deve tornare ad essere vista come un’opportunità, no come un rischio per il datore di lavoro e, conseguentemente, per la futura mamma, che teme di perdere il suo impiego”.

Durante l’incontro la senatrice ha parlato anche delle iniziative dell’Udc per la ricomposizione dell’area politica e culturale di ispirazione democratico cristiana e per il rilancio del centro moderato.

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