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Al via il restauro del Monumento alla pace: così la città festeggia la caduta del muro di Berlino

GROSSETO – In occasione del trentennale della caduta del Muro di Berlino, il Comune di Grosseto e l’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia (sezione Grosseto), con la collaborazione di Fondazione Grosseto Cultura, della Biblioteca Chelliana e della Società Sistema Grosseto, hanno promosso la riqualificazione del monumento dedicato alla pace e ai diritti umani realizzato dall’artista tedesca Babette Eid presente nel parco Sandro Pertini di via Giotto.

Il monumento, inaugurato il 27 maggio 1990 alla presenza del Dalai Lama del Tibet Tenzin Gyatso, premio Nobel per la pace 1989, ingloba un frammento del muro di Berlino ed è simbolo di pace, indipendenza, giustizia e libertà.

La cerimonia di inaugurazione delle opere di ripristino e riqualificazione del monumento si terrà sabato 9 novembre alle 9.30, nel giorno della ricorrenza del trentennale della caduta del Muro di Berlino.

Alle 11, nell’Aula Magna del Polo Universitario di via Ginori, si terrà una conferenza con la partecipazione di Giampaolo Cadalanu, giornalista e scrittore, attualmente inviato de La Repubblica. Cadalanu si occupa di politica estera, in particolare di paesi asiatici e africani. Fra gli altri giornali, ha collaborato con Limes, L’Espresso, Panorama, L’Europeo, Italia Oggi e L’Indipendente.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di educazione alla cittadinanza responsabile, improntata ai valori di pace e libertà, e sicuramente un’occasione di crescita e di partecipazione civile per le nuove generazioni.

“Non è possibile guardare al futuro senza ricordare gli insegnamenti del passato – affermano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vicesindaco Luca Agresti – . Prenderci cura del monumento del parco di via Giotto significa educare le generazioni future alla solidarietà e alla conoscenza della storia, per costruire una Grosseto sempre più improntata al rispetto degli altri e orientata verso valori di pace e libertà”.

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