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Ripani chiede risposte al Governo: «La pesca rischia una crisi irreversibile»

GROSSETO – Forza Italia torna ad occuparsi della crisi del settore della pesca. Lo fa ancora con la deputata grossetana Elisabetta Ripani. “Sto per depositare una seconda interrogazione parlamentare indirizzata al ministro Bellanova – scrive – La prima, relativa al fermo biologico, risale infatti ad ottobre 2018 e non ha ottenuto risposta dal Ministro uscente Centinaio. Inoltre, il governo gialloverde non ha accolto, nella precedente legge di bilancio, i nostri emendamenti per la copertura degli indennizzi relativi al periodo del fermo da corrispondere a pescatori e armatori”.

“Il fermo temporaneo, per come strutturato oggi (1 mese continuativo + 18 giorni aggiuntivi) – aggiunge la deputata azzurra – ha avuto ripercussioni negative sull’intero comparto ittico della nostra costa, sullo stato economico delle imprese e sui redditi dei lavoratori del settore, determinando un crollo di produzione e prezzi, chiusura di aziende e perdita di posti di lavoro. Situazione drammatica considerando che la Toscana ha già perso il 60% della flotta e, con riferimento alla pesca a strascico, hanno abbandonato le attività 4000 aziende sulla costa tirrenica”.

“Quando le imbarcazioni sono ferme il consumo del pesce non subisce variazioni, si orienta verso prodotti di importazione o congelati, portando sulle nostre tavole pesce di paesi stranieri – afferma Ripani – E la situazione rischia di precipitare dal primo gennaio 2020 con l’entrata in vigore del regolamento europeo n. 1022 del 2019: la nuova normativa prevede che le imbarcazioni tengano una distanza di sei miglia dalla costa ad una profondità di 100 metri, nonché l’estensione a 3 mesi del fermo pesca. Le conseguenze sono facilmente intuibili: riduzione del pescato, aumento dei costi di produzione, chiusura delle imprese e mercato fuori Italia”.

“Una crisi che rischia di diventare irreversibile – conclude la parlamentare – senza un intervento tempestivo della politica governativa a sostegno del settore. Questo il senso dell’interrogazione, che manifesta le preoccupazioni dei nostri pescatori. Come intende intervenire il ministro Bellanova? Attendiamo risposte rapide e concrete e daremo battaglia nelle commissioni parlamentari competenti”.

 

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