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“Ambasciatori del territorio”: realtà agroalimentari della Maremma premiate a Napoli da Legambiente

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GROSSETO – In occasione del primo forum Nazionale sull’agroecologia circolare di Legambiente, che si è svolto a Napoli, sono stati molti temi affrontati e gli spunti di riflessione che rappresenteranno un importante punto di partenza per futuri percorsi che avranno al centro un’agricoltura sempre più innovativa e sostenibile. Nell’ambito del forum, oltre ad aver dato vita ad interessanti momenti di confronto e condivisione di buone pratiche, sono stati premiati gli “Ambasciatori del territorio”, ovvero realtà agroalimentari che producono nel rispetto del patrimonio ambientale, sociale e culturale dei loro territori e che mettono al centro la sostenibilità ambientale e la salute dei consumatori. Veri e propri ambasciatori per Legambiente del modello agricolo che l’associazione promuove, basato sulla tradizione e l’identità territoriale, attento alla tutela ambientale e alla salubrità del cibo.

“Tra gli ambasciatori premiati a Napoli che provenivano dall’intera penisola – ha dichiarato Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente – segnaliamo con piacere i nostri vicini di casa: Caseificio Sociale Manciano, che con i suoi 250 soci allevatori svolge un ruolo significativo nel valorizzare la pastorizia come presidio tradizionale nel rispetto delle buone pratiche sostenibili; Agrobiologica “Le Tofane”, piccola azienda bio, fiore all’occhiello del Parco della Maremma; Biodistretto del Chianti, nato nel 2016, che rappresenta oggi più di 50 aziende biologiche del territorio di produzione del Chianti Classico che si impegnano nella forte riduzione dei pesticidi; Mulino Val d’Orcia, che produce con metodo biologico dal 1992 cereali e grani antichi che macina a pietra nel proprio mulino; Vignaioli del Morellino di Scansano, una cantina cooperativa fondata nel 1972, da sempre votata alla scelta della qualità del prodotto e al rispetto etico del produttore e che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso significativo sulla riduzione dell’impatto ambientale della sua produzione, ottenendo certificazioni bio e Carbon Footprint; Frantoio Franci, eccellenza amiatina che da oltre sessant’anni esporta la qualità della sua produzione olivicola, anche biologica, in tutto il mondo”.

“Aver presentato le loro buone pratiche in un contesto come quello del primo Forum nazionale interamente dedicato all’Agroecologia circolare – ha continuato Gentili – significa dare seguito ad un lavoro prezioso e cruciale per il territorio. Gli ambasciatori del territorio, infatti, rappresentano un presidio unico da tutelare oltre che una vera e propria cassaforte di tradizioni, culture e saperi che devono continuare ad essere tramandati di generazione in generazione, puntando anche sulle nuove tecnologie”.

“Quello di Napoli – ha concluso Gentili – è solo un primo e importante passo al quale seguiranno tutta una serie di percorsi a cui Legambiente darà gambe e fiato per una sinergia con i territori di cui gli ambasciatori dovranno essere indiscutibilmente i coprotagonisti”.

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