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Pci: «Follonica sta andando verso un anomalo ballottaggio che danneggia la democrazia»

GROSSETO – “Ci voleva non un ricorso al Tar, ma un maggiore senso di responsabilità e prudenza nel dichiarare l’esito del risultato delle elezioni di Follonica”. È questo il giudizio della segreteria del Partito comunista italiano di Grosseto.

“La proclamazione degli eletti è frutto evidente di una approssimazione nelle procedure di conteggio delle schede ed hanno consegnato un risultato smentito dai fatti – continua il Pci grossetano -. I sistemi elettorali sempre più complessi ed intricati, che dal 1993 si susseguono, sono ispirati non certo dall’obiettivo di semplificare le cose ai cittadini, renderle chiare, ma da quello di tutelare gli interessi delle liste, confondendo le idee a chi si deve esprimere. Si assiste a leggi elettorali varate dai governi di turno, bocciate da sentenze, ritagliate ad hoc delle maggioranze di turno con l’idea di blindare il potere concentrandolo in mano a pochi. Noi crediamo che si dovrebbe tornare a votare in competizioni dove si può esprimere un voto per una lista e preferenze per quella o l’altra lista, affidando alla responsabilità di chi ottiene il maggior numero di voti il dovere di governare una comunità nell’interesse dei cittadini”.

“Quanto accaduto a Follonica è di una gravità estrema per il modo in cui si è verificato e per l’esito emerso dal riconteggio delle schede – va avanti la segreteria -. Ad avviso del Pci, nella seconda città della provincia, il riconteggio delle schede doveva essere richiesto e verificato proprio dal sindaco, dalla coalizione e dallo stesso segretario del Pd provinciale espresso da Follonica. L’immediata verifica delle schede avrebbe fugato tutti i dubbi dando fiato a quella trasparenza che ne esce come la grande sconfitta dalla vicenda. Si sarebbe scongiurato il ricorso, andati al ballottaggio, con una probabile vittoria di Benini, ma si è preferito festeggiare quella vittoria che invece oggi ci dicono non c’era. Nonostante tutto, si prosegue con arroganza da parte della maggioranza che prende spunto dalle parole di Andrea Benini affermando che lo stesso continuerà a svolgere le funzioni di sindaco sino al pronunciamento della sentenza come se nulla fosse accaduto. Che Benini e la sua coalizione, come dichiarato nel comunicato stampa di ieri, facciano finta di nulla è assurdo”.

“Benini è sindaco di Follonica per errori di assegnazione di voti contestati da subito e per esserlo effettivamente dovrà vincere quel ballottaggio che come Pci auspichiamo sia effettuato quanto prima. Nel frattempo sarebbe meglio evitare di copiare Salvini con atteggiamenti di auto proclamazione, assumendo poteri che non ha, farebbe danno alla democrazia che da questa vicenda ne esce già con le ossa rotte con un’immagine che alimenta la sfiducia da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della politica. Si prenda atto che Benini e la sua maggioranza proclamata oggi non risulta più non eletta e governare facendo finta di nulla è un errore. Ci si affidi, come è avvenuto e avverrà in questi casi, senza tanti richiamati catastrofismi, al commissariamento dell’Ente, passo che poteva essere evitato evitando la leggerezza nella formalizzazione dell’esito e magari chiedere, prima del pronunciamento della sentenza del Tribunale amministrativo che si proceda ed accelerino le procedure per arrivare al ballottaggio. Per il Pci di Grosseto – concludono – vi è anche un problema di nomina dei presidenti di seggio, che devono essere selezionati e preparati, scegliendo tra persone fuori da possibili coinvolgimenti politici, per evitare errori e leggerezze che rischiano di pagare profumatamente sulla loro pelle e per scongiurare quei cattivi pensieri che nascono nell’assistere a queste vicende che fanno pensare a brogli”.

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