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Parcheggio ospedale, Cgil: «Siano riservati posti per i dipendenti delle ditte»

GROSSETO – «Che dal primo novembre arrivi una più funzionale regolamentazione del nuovo parcheggio dell’Ospedale di Grosseto – sottolineano Massimiliano Gatti, della segreteria Filcams e Salvatore Gallotta segretario della Funzione pubblica – la consideriamo davvero una buona notizia. In attesa di poter leggere il nuovo regolamento sul sito dell’Azienda Usl Toscana Sudest – per il quale “mancherebbero alcune rifiniture….” – come Filcams teniamo a fare alcune puntualizzazioni».

«Dall’azienda ci aspettiamo che col nuovo regolamento di utilizzo del parcheggio del “Misericordia” si tenga conto dei bisogni di tutto il personale che opera all’interno dell’ospedale – prosegue il sindacato -. Il nostro obiettivo è dare subito attuazione ad uno dei 54 progetti della nostra piattaforma di contrattazione inclusiva, “Il sindacato si fa strada”, illustrata dal segretario Renzetti lo scorso tre ottobre. Alla direzione ospedaliera chiediamo cioè che siano riservati posti auto nei pressi del blocco ospedaliero di Grosseto anche per i tanti dipendenti delle ditte che lavorano in appalto per la Usl Sudest: pulizie, mensa, manutenzione, servizio di guardiania, servizio di prenotazione, trasporto organi,  ecc.. Così come per i dipendenti di coop sociali, collaboratori o partite Iva che lavorano nell’ospedale. Oltre che naturalmente per il personale sanitario, come sempre è avvenuto. Questa richiesta punta a garantire pari condizioni di acceso al parcheggio dell’ospedale a tutti gli operatori riconducibili al suo funzionamento».

«Di pari passo – aggiungono Gatti e Gallotta – ci stiamo impegnando affinché tutto il personale operante all’interno degli ospedali e dei distretti della Sudest, possa accedere agli stessi prezzi calmierati al servizio mensa. Così come oggi viene garantito a chi è assunto direttamente dalla Usl. Non sarà un percorso facile ma siamo convinti che sia quello giusto. Perché – concludono i due sindacalisti – ci muoveremo all’interno di un perimetro di contrattazione inclusiva che ha l’obiettivo di ridurre la frammentazione nel mondo del lavoro e garantire a tutti i medesimi diritti base».

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