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“Musica in ospedale”: concerti al Misericordia per i pazienti e per tutti i cittadini

GROSSETO – Il Misericordia apre le porte al progetto Musica in ospedale, promosso dall’associazione A.g.i.mus e con il patrocinio del Comune di Grosseto.

L’Asl Toscana sud est aderisce all’iniziativa musicale, coordinata da Gloria Mazzi, direttrice artistica della sezione grossetana di A.g.i.mus, con l’intento di portare la musica all’interno della struttura sanitaria, avvicinandola ai degenti e alle loro famiglie, ed offrendo al tempo stesso un importante momento culturale rivolto a tutta la cittadinanza.

“L’evento musicale grossetano, che si svolgerà nell’auditorium del nuovo blocco ospedaliero, sarà infatti aperto ai pazienti dell’ospedale, ma anche ai cittadini e a chiunque vorrà partecipare per godere di un momento di arte e di svago in compagnia – commenta Gloria Mazzi -. La rassegna musicale prevede un cartellone di grande interesse e qualità che spazierà in molti generi musicali. Tre gli appuntamenti in programma che prenderanno il via sabato 12 ottobre con il concerto del gruppo Musica da ripostiglio e le loro cover di Adriano Celentano. Il secondo concerto si terrà sabato 16 novembre, con un tributo a Fabrizio De Andrè, interpretato da Anime salve al violino e chitarra e dalle voci del quartetto Cavalieri. L’ultimo appuntamento di questa prima edizione si svolgerà domenica 1 dicembre con un momento tutto canto e pianoforte grazie ai Sister & brothers gospel choir ensamble. Tutti i concerti si terranno alle 10″.

“Come presidente A.g.i.mus di Grosseto sono felice di questa collaborazione con l’ospedale della mia città -. prosegue Mazzi -. Quest’ultimo era il tassello mancante di una progettualità già in essere in altri ospedali toscani tra cui il San Donato di Arezzo e Careggi di Firenze. In questi eventi, la musica, diventa strumento di benessere sia per gli operatori ospedalieri che per i degenti. I riscontri positivi avuti nelle precedenti esperienze ci confermano che l’iniziativa ha una forte valenza sociale oltre che culturale in un luogo preposto alla cura della persona in un momento di fragilità personale”.

“Realizzare questo progetto non è stato facile. Ci siamo dovuti scontrare soprattutto con la burocrazia che caratterizza questo tipo di iniziative. Per questo devo ringraziare il consigliere regionale Leonardo Marras, che ci ha aiutati a mettere in piedi questa iniziativa”.

“Si tratta di un progetto corale che realizziamo in sinergia con le istituzioni locali e l’associazione A.g.i.mus per il benessere delle persone – commenta Antonio D’Urso, direttore generale Asl Toscana sud est -. Si tratta di un intervento di sanità in senso lato che valorizza l’aspetto umano delle cure, dove partecipano elementi extra al personale sanitario. I luoghi di cura possono essere vissuti con accezione positiva e non necessariamente come luoghi di sofferenza. Il progetto vuol far passare un messaggio di aggregazione e di convivialità grazie all’importante valore sociale e ai benefici sulla salute che la musica porta in sé. I concerti rappresenteranno momenti di svago realizzati in una struttura messa a disposizione di tutta la popolazione: l’ospedale che si apre ai cittadini”.

“Musica in ospedale” del Misericordia fa parte del progetto regionale, curato dall’associazione A.g.i.mus Firenze, che prevede attività di musica molti ospedali della Toscana.

“Questa iniziativa ha trovato subito il mio interesse – interviene il consigliere regionale Leonardo Marras -. Molte persone passano in ospedale gran parte del loro tempo. Così, al Misericordia, oltre alle cure potranno ricevere anche le dolci carezze della musica”.

“L’ospedale di Grosseto, con la collaborazione di A.Gi. Mus. locale, apre alla musica con un accattivante concerto. La direzione nazionale  dell’associazione plaude all’iniziativa che vede valenti giovani musicisti impegnati,  consolidando un’attività che vede la Regione Toscana capofila nel settore” conclude Raoul Gallini, vicepresidente nazionale A.gi.mus.

“L’ospedale è, da sempre, una città nella città – commenta il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -, una comunità nella comunità con norme e tempi differenti e che regola spesso situazioni delicate e complesse. Come tutte le comunità, anche la vita in ospedale è fatta di relazioni, di comunicazione. La musica è uno degli strumenti principe nel mettere in contatto persone ed emozioni. Ed il valore di questo progetto sta proprio nel mettere in contatto un pezzo importante della quotidianità all’interno di un sistema difficile, in cui ci si confronta con il dolore e la malattia. La musica, anche in questo caso, sarà terapia efficace”.

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