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De Martis, bordate contro il sindaco: «No alla variante inutile. I consiglieri siano responsabili»

GROSSETO – Carlo De Martis, capogruppo della lista Mascagni Sindaco nel consiglio comunale di Grosseto, attacca duramente sindaco e giunta sulla prossima variante urbanistica. “Il prossimo lunedì 7 ottobre – scrive De Martis – il consiglio comunale di Grosseto dovrà decidere se approvare, o respingere, quella che è stata ribattezzata la ‘variante Conad’. Un intervento che, modificando le previsioni contenute nel regolamento urbanistico, farà sorgere l’ennesima area commerciale nella nostra città: circa 13.000 metri quadrati attualmente a verde privato vincolato, sulla via Scansanese, trasformati in una struttura con altezza fino a dieci metri nella quale sorgeranno studi medici, un distributore di carburanti e un supermercato di 1500 metri quadrati”.

“Dove sta l’interesse pubblico – si chiede il capogruppo – quando la zona è già servita da ben due supermercati (uno a marchio Simply ed uno a marchio Eurospin) e da una rete di piccole botteghe intorno a via Liri? Dove sta l’interesse pubblico in una città come la nostra che, dati alla mano, vanta il record regionale per densità di negozi di generi alimentari, e in termini assoluti è addirittura seconda solo a Firenze per numero di supermercati? E’ una domanda che insieme ai colleghi consiglieri del centrosinistra poniamo da mesi, da quando abbiamo svelato questo progetto sul quale, guardacaso, la giunta aveva tenuto il massimo riserbo. E’ una domanda che si pone la città: singoli cittadini, associazioni di rappresentanza dei commercianti, organizzazioni sindacali. E’ una domanda che si pongono i tecnici della regione Toscana che hanno individuato gravi “carenze valutative e l’assenza dei requisiti minimi per la pianificazione attuativa”, censurando tra l’altro una valutazione inadeguata “sull’impatto della mobilità”. Tutti preoccupati per gli effetti negativi che saranno prodotti da questa operazione, tutti snobbati dal sindaco e dal suo assessore all’urbanistica”.

“L’unico effetto positivo per la collettività di questa operazione – insiste – avrebbe potuto essere l’annunciata realizzazione di una rotatoria all’ingresso di Casalecci, un punto critico per la sicurezza stradale. Peccato che giusto ieri, in commissione urbanistica, sia stato definitivamente chiarito che non se ne farà nulla, con buona pace delle rassicurazioni che l’assessore Rossi, solo pochi mesi fa, continuava a fornire ai grossetani. Per il resto sarà riqualificata la viabilità nell’area dove sorgerà la nuova struttura commerciale che, tuttavia, non porterà nessun beneficio rispetto alla situazione attuale, visto che servirà essenzialmente ad assorbire il maggior carico veicolare che andrà a prodursi. Tra l’altro nessuno sembra sapere in cosa consisteranno di preciso gli interventi sulla via Scansanese, tanto che questo interrogativo lo hanno sollevato pure i tecnici della provincia, e allora sarebbe utile che il presidente della provincia di Grosseto Vivarelli Colonna si chiarisse con il sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna”.

“Come se tutto questo non bastasse . aggiunge – l’amministrazione comunale ha deciso pure di accogliere alcune delle nuove richieste presentate dall’impresa che realizzerà la struttura commerciale, nonostante vadano a pregiudicare l’interesse pubblico. Originariamente l’amministrazione comunale aveva stabilito che il soggetto attuatore cedesse gratuitamente al comune un’area omogenea, che così avrebbe potuto essere impiegata per finalità pubbliche in modo ottimale. Apprendiamo ora che il comune ha ceduto alle richieste del privato, accettando la cessione di uno ‘spezzatino’ di aree con evidente pregiudizio per la pubblica fruibilità. Il prossimo lunedì 7 ottobre il consiglio comunale di Grosseto dovrà decidere se approvare, o respingere, un’operazione urbanistica che danneggerà ulteriormente la nostra città: il suo tessuto urbano, le sue realtà commerciali, il suo mercato del lavoro, la sua viabilità. A ciascun consigliere la responsabilità di votare nell’interesse della comunità”.

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