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50mila euro per Batignano: approvato il progetto per il rafforzamento della cinta muraria

GROSSETO – La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per il consolidamento del paramento murario nel centro storico di Batignano. Il piano prevede una spesa di 50mila euro per l’intervento al muro del borgo che negli ultimi tempi ha evidenziato delle crepe.

Le mura oggetto del presente progetto evidenziano infatti delle vistose crepe sui due lati dello sperone centrale, fessure che stanno gradualmente aumentando di dimensione. Per preservare la cinta muraria è stato quindi predisposto in maniera definitiva un intervento di consolidamento delle incrinature tramite la realizzazione di una paratia di micropali a monte nella parte che separa la via di Castello a via di Mezzo. Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione di 13 micropali aventi una forma “ad arco” che correranno internamente e parallelamente al muro attuale andandolo “scaricare” di gran parte del carico dovuto alla spinta del terreno.

“Questo progetto di preservazione dei beni storici dell nostro territorio è anche un segnale dell’attenzione che come amministrazione stiamo dando e vogliamo continuare a dare alle frazioni – afferma il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna –. Un impegno per dare la giusta considerazione alle necessità anche di chi non vive in città”.

CENNI STORICI – Batignano si è sviluppata in epoca medioevale, attorno al castello che controllava lo sbocco della via verso Siena sulla piana grossetana e alcune miniere di piombo e di argento. E’ stato feudo degli Aldobrandeschi fino a quando non passò nel XIV secolo sotto il dominio di Siena, ospitando numerosi immigranti dalla Corsica, e quindi nel Granducato di Toscana. Nel 1738 si è riunito al comune di Grosseto. La cinta muraria, risalente al XII secolo circa, ha rappresentato una grande risorsa per il paese, essendo di grande importanza strategica in quanto non solo ha reso possibile la creazione di due strade (una alta e una bassa) che collegassero le due zone di Batignano, ma anche perchè ha protetto al suo interno una importante riserva idrica (cisterna) per il borgo e per le pianure circostanti.

“Un altro passo per un intervento importante per la protezione delle ricchezze delle frazioni – conclude l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Megale –. Come ente ci impegniamo a trovare le risorse per dare il via al progetto ormai definitivo”.

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