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Culicchi: «Con la destra la cultura cittadina rischia l’estinzione»

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GROSSETO – Il segretario del Partito democratico di Grosseto Leonardo Culicchi, in un post sulla sua pagina Facebook, critica le scelte portate avanti dall’amministrazione comunale sul tema della cultura.

“Come ricorderete, tra le poche iniziative culturali che davano lustro a Grosseto – scrive il segretario Pd -, c’erano il Premio Monicelli e la Città visibile, mostre ed eventi che ogni anno richiamavano pubblico e critica. Da quando governa la destra, il primo è stato cancellato e la Città visibile è stata tagliata per riapparire tra poco e solo a furor di popolo. La missione impossibile è voler rilanciare la città con la cultura, quando la stessa cultura è diventata invisibile o ristretta nei pozzi ipogei”.

“Per il resto – prosegue Culicchi – , in attesa della selezione della Donazione Luzzetti alle Clarisse, come se questa da sola bastasse a proiettarci tra le principali città d’arte della Toscana, si tira a vivacchiare e c’è ne vergogniamo a tal punto che i pochi eventi li pubblicizziamo a voce bassa sulle testate locali ma niente di più per attirare il curioso forestiero. D’altronde basti pensare al vicesindaco, nonché assessore alla Cultura, Luca Agresti, che ha pensato bene di declassare, e non rilanciare, il Museo Archeologico privandolo di un direttore vero e con pieni poteri. Al suo posto un direttore dimezzato, a tempo determinato e alle dipendenze di un funzionario comunale”.

“Insomma Grosseto – conclude il segretario Culicchi -, come altre città toscane governate dalla destra, rischia l’estinzione dal panorama culturale regionale e nazionale”.

 

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