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Giornata mondiale della Sla: tutti i servizi di cura della Asl

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GROSSETO – Come ogni anno, si svolge il 15 settembre la Giornata mondiale della Sla – Sclerosi laterale amiotrofica, grave malattia degenerativa che richiede una presa in carico del paziente a 360 gradi.

L’Azienda Usl Toscana Sud Est assicura una risposta adeguata ai bisogni clinici e assistenziali di questi pazienti attraverso un percorso assistenziale, condiviso in tutta l’Azienda che fa affidamento su un approccio multidisciplinare e multiprofessionale della patologia, includendo professionisti ospedalieri, del territorio e dei servizi sociali.
Numerose sono le discipline che concorrono alla cura dei pazienti con Sla tra cui neurologia, fisioterapia, pneumologia, logopedia, cure palliative, psicologia, nutrizione. Oltre ai medici, fondamentale è il contributo di infermieri e assistenti sociali. Inoltre, l’Azienda Usl Toscana Sud Est collabora attivamente con l’Azienda ospedaliero universitaria senese, centro di riferimento di area vasta.

“Grazie alla sinergia tra servizi ospedalieri e territoriali riusciamo a garantire una presa in carico continua, integrata e costantemente monitorata. Per i pazienti affetti da Sla infatti, la cura non termina con la dimissione dall’ospedale ma necessita di sostegno costante a domicilio – spiega Roberto Marconi, responsabile dell’Area funzionale neurologica dell’Asl Toscana Sud Est –. Al momento nell’area grossetana abbiamo circa 15-20 pazienti in cura in vario stadio di progressione di malattia. L’incidenza di nuovi casi/anno nella popolazione generale nella nostra provincia è di circa 5 nuovi casi/anno. L’attività è supportata dall’anestesia e rianimazione, endoscopia digestiva interventistica, centrale 118, Cat (Centro ausili tecnologici) e Acot (Agenzia per la continuità ospedale-territorio) che si occupa delle dimissioni difficili e coordina l’assistenza domiciliare”.

La Sla è una patologia che non ha una cura risolutiva, ma attraverso trattamenti farmacologici e palliativi è possibile tenere sotto controllo la progressione della malattia e mantenere le funzioni respiratoria, motoria, nutrizionale, e psicologica tali da garantire la miglior qualità di vita possibile per il paziente e per la sua famiglia.

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