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Da Gullotta alla Incontrada, da Ambra a Marco Paolini. Ecco Generazioni, la nuova stagione teatrale di Follonica

FOLLONICA – Si intitola Generazioni la nuova stagione 2019/2010 del Teatro Fonderia Leopolda di Follonica, curata nella scelta artistica dall’attore Eugenio Allegri, che evidenzia con questo titolo, l’urgenza di rinsaldare lo strappo fra le generazioni non solo nell’arte ma anche nella società: «l’affacciarsi sulla scena mondiale di una nuova generazione di giovanissime ragazze e ragazzi intenti e determinati nel voler salvare, almeno dal punto di vista ecologico, le sorti del pianeta e delle loro presenti e future vite, oltre ai temi del disastro ambientale ha riportato alla luce il disastro sociale procurato dalla frattura storica che in questi ultimi decenni ha allontanato una dall’altra le generazioni».

«Quest’anno – ha spiegato l’assessore alla cultura Barbara Catalani – abbiamo scelto come tema la parola “generazioni” anche per legare la stagione teatrale a quello che sta succedendo in questi ultimi anni nel mondo dove le nuove generazioni, e sopratutto le donne delle nuove generazioni, sono tornate ad affermarsi in modo importante in Italia e a livello internazionale».

«Il modello che abbiamo scelto qualche anno fa – ha aggiunto il sindaco Andrea Benini – e che abbiamo portato avanti non era sicuramente il più semplice, ma gli obiettivi che ci eravamo dati erano importanti. L’apporto di Eugenio Allegri è stato in questi anni fondamentale. L’idea di fondo è stata quella di ridare centralità al teatro in questa città cercando di cogliere tutte le potenzialità che ha il teatro di coinvolgere la nostra comunità».

Si parte il 14 novembre. Sulla scena si alternano grandi e nuovi talenti teatrali a sottolineare il passaggio di testimone fra generazioni: Leo Gullotta interpreta un grande classico di Pirandello Pensaci Giacomino, Marco Paolini presenta Nel tempo degli dei, uno spettacolo nato come Odissea tascabile, cresciuto nel tempo, nei suoni e nello spazio: racconta un Ulisse divenuto vecchio, un calzolaio ed il suo canto. Il canto antico di tremila anni, passato di bocca in bocca, e di anima in anima. Fabio Traiano in la Camera Azzurra di George Simenon e lo stesso Allegri racconta la storia di Cyrano diretto da Gabriele Vacis, un Cirano che è moderno, un futurista ante litteram, un poeta spadaccino, un amante disperato e fedele ed un generoso amico di un compagno d’armi rivale in amore. Tutto questo lo rende, quindi, estremamente calato nel presente e a tutti noi vicino per quel suo amore impossibile che non conosce età.

Storie di ieri che parlano del presente come lo spettacolo del Teatro delle Donne Amy Storia di un naufragio di e con Daniela Morozzi, e il 1901 quando Joseph Conrad scrive Amy Foster, ma leggendo questa specie di incubo, l’impressione è che 116 anni siano passati invano. Allora erano emigranti che dall’est Europa volevano raggiungere in massa l’America, oggi sono Africani e Asiatici, forse ancora più affamati, ma disperazione, truffe, furti, scafisti e naufragi sono identici. Come tristemente uguali sono i cadaveri dei bambini sulle spiagge.

Come è attuale lo spettacolo diretto dalla Sinigallia con Ambra Angiolini e Ludovica Modugno, il Nodo, non semplicemente un testo teatrale sul bullismo (il che, comunque, basterebbe a renderlo assolutamente attuale e necessario), è soprattutto un confronto senza veli sulle ragioni intime che lo generano, perché osa porsi le domande assolute come accade nelle tragedie greche, cercando le cause e non gli effetti.

Carrozzeria Orfeo presenta con la sua consueta ironia Cous Cous Klan, ambientato in un futuro dove l’acqua è stata privatizzata e tutte le sorgenti idriche sono controllate dai militari, fotografa senza fronzoli un’umanità socialmente instabile. carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta.

Ancora irrompe la modernità in Supermarket un “non-musical” costruito con nove attori e una partitura sonora di canzoni originali, a cui si aggiunge sia un sound design costruito con suoni e mori ripresi in un vero supermercato, sia una serie di annunci ad hoc con una drammaturgia originale. E mentre quello che esce dagli altoparlanti incanta e ipnotizza, tra gli scaffali del supermercato si comple il rito del procacciarsi il cibo.

La leggerezza della commedia brillante è rappresentata dal nuovo lavoro Scusa sono in riunione, che, dopo il grande successo teatrale di Mi piaci perché sei cosi e quello cinematografico di Ti sposo ma non troppo riconferma la coppia Vanessa Incontrada Gabriele Pignotta alla regia in una commedia geniale e travolgente sul quarantenni di oggi.

Non solo prosa, ma anche magia e illusione con la compagnia eVolution dance theater in The Magic of Light, spettacolo che raccoglie e reinterpreta alcune delle coreografie più sorprendenti create da Anthony Heinl, fondatore e direttore artistico del gruppo che compie dieci anni. Alchimia perfetta fra danza, physical theater, atletismo e tecnologia, lo spettacolo conta fra i suoi interpreti performer d’eccezione, danzatori dalle spiccate doti atletiche e circensi. La luce, vera protagonista dello show, condurrà lo spettatore tra magia e illusione. Infine gran chiusura di stagione il 26 aprile con una giornata aperta a tutti: spettacoli, performances, incontri e laboratori nel parco della ex Ilva.
Tra le conferme della stagione teatrale anche “La domenica a teatro”. Si tratta di quattro appuntamenti, domenica pomeriggio, per famiglie e bambini con progetti di altissimo livello. Si inizia con 17 novembre con la compagnia Zaches che porterà in scena “Capuccetto rosso, una voce riecheggia nel silenzio…”.

Tutti gli spettacoli (tranne quelli della domenica a teatro) inizieranno alle 21,15. Per gli abbonamenti, che saranno gestiti dalla Pro loco, il rinnovo parte dal 29 settembre prossimo, mentre per i nuovi abbonamenti la data prevista è quella del 6 ottobre. Le prevendite per i singoli spettacoli saranno acquistabili nel circuito Ticketone. L’anno passato gli abbonati furono 240.

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