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«Nessun ministro e viceministro per la Toscana» la protesta della destra «Ecco cosa contiamo per Pd e M5S»

GROSSETO – «Nessun rappresentante toscano nel nuovo Governo» la constatazione arriva dal sindaco di Grosseto e dal deputato della Lega Mario Lolini.

«La Toscana a trazione Pd conta così poco da non avere nessuna rappresentanza a livello governativo – afferma Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Sembra impossibile ma dando una scorsa alla fitta sequela di nomine appena sfornata dalla compagine giallorossa che ora pericolosamente guida il nostro Paese si scopre che a nessun toscano è stata data la più piccola responsabilità. Tra i ministri, i viceministri e i sottosegretari Pd non ce ne è uno proveniente e che quindi possa difendere gli interessi di una delle regioni più importanti d’Italia».

«La drammatica guerra interna che da sempre fa sanguinare il Partito Democratico continua a mietere vittime e, forse con la volontà di dimostrare che la Firenze renziana dovesse continuare ad essere punita, alla fine si finisce per colpire la Toscana tutta. Figuriamoci se si possa sperare, quindi, che le sorti della nostra bella regione siano sollevate dalla compagine grillina, nota per partorire disastri ovunque, preda di arroganza e incompetenza. Buon lavoro al nuovo governo. E auguri alla Toscana!» conclude il sindaco.

«Nessun ministro toscano e, adesso, nessun viceministro o sottosegretario. Questa è la considerazione che il Pd ed il M5S hanno della Toscana – gli fa eco l’onorevole della Lega Mario Lolini dopo la nomina dei viceministri e dei sottosegretari -. Qualche giorno fa dissi ironicamente, ma non troppo che il governatore Rossi, neo ri-tesserato del Pd aveva chiesto per la nostra Regione un ministero di peso, in particolar modo le infrastrutture. Per pronta risposta hanno nominato il suo ex pupillo Speranza alla Sanità, con una visione non so quanto in linea con le politiche dell’assessore renziana Saccardi. Quello stesso Speranza suo compagno in Mdp e fatto eleggere, a spese di toscani di origine, nella nostra Regione dallo stesso Rossi. Questa è la considerazione che la sinistra ha del nostro territorio».

Lolini è convinto che il Governo stia già evidenziando le prime crepe. «I renziani che temono che l’assenza di toscani sia un dispetto fatto da Zingaretti nei loro confronti – riflette l’onorevole – Il ministro Bellanova che riparla di Ceta ed Ogm suscitando le ire dei pentastellati. Mi sembra che l’inizio del nuovo Governo sia tutto in salita ed a farne le spese saranno i cittadini che ne usciranno acnora penalizzati. Che prospettive avremo dunque? Quelle di essere governati dagli euroburocrati. Ed in tutto questo la nostra Regione ne uscirà con le ossa rotte!».

Mario Lolini guarda anche alle prossime elezioni regionali: «Spero che i cittadini toscani dopo decenni di governo della sinistra – conclude – si rendano conto di quale sia la considerazione nei loro confronti. Le elezioni regionali saranno la grande occasione per il vero cambiamento. E cambiando in Toscana, così come in Umbria ed in Emilia, sarà l’occasione per mandare a casa questo Governo formato da gente che i cittadini avevano già spedito all’opposizione nel 2018 dopo cinque anni di disastri».

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