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Grifone sempre più giovane: calcio e studio nel futuro dei baby

GROSSETO – Un settore giovanile che possa educare e crescere giovani calciatori, rispettosi delle regole, dentro e fuori dal campo. Che possa far divertire i bambini della scuola calcio allontanandoli dai tablet o dai videogiochi e avvicinandoli sempre più al pallone, al campo e alla socializzazione di gruppo. E’ questa la nuova filosofia del settore giovanile dell’Us Grosseto, che dal prossimo 28 settembre, data dell’inaugurazione con taglio del nastro alle 17,30, potrà contare a tutti gli effetti anche sul nuovissimo Centro sportivo di Roselle, il più grande centro calcistico della Toscana insieme a quello di Empoli.

Ma non è tutto, perché la società ha già varato un programma calcistico che vada a braccetto anche con lo studio e la parte scolastica, visto che il nuovo Centro sportivo offrirà ai genitori dei ragazzi che ne faranno richiesta anche il sostegno per fare i compiti di scuola. Non solo, perché per tutti i bambini e ragazzi che cominceranno quest’anno ci sarà anche la possibilità di fare un corso di catechismo: un percorso, quest’ultimo, sviluppato con l’aiuto e il sostegno del Vescovo di Grosseto mons. Rodolfo Cetoloni.

“Lo scorso anno abbiamo messo le basi per creare un gruppo e uno staff importante – spiega Emiliano Biliotti, responsabile settore giovanile Us Grosseto 1912 – che ci permetta di avviare con i bambini un percorso dalla scuola calcio fino alla Juniores. Un percorso che deve essere seguito da tutto lo staff soprattutto nel passaggio da una categoria all’altra. Oltretutto il fatto di avere tra poco il Centro sportivo ci faciliterà le cose perché i ragazzi avranno modo di socializzare con tutti gli altri gruppi delle varie categorie, mettendo in rete un percorso condiviso dallo staff, dalla dirigenza e dagli stessi atleti. Una famiglia, in pratica, una vera casa dell’Us Grosseto. Quello che vogliamo è insegnare loro a giocare a calcio, facendoli divertire nel rispetto delle regole fino a poterli portare, un giorno, in prima squadra”.

A spiegarlo è proprio Emiliano Biliotti, un passato da giocatore professionistico in serie A con le maglie del Lecce, Livorno, Spal e Ravenna, per citarne alcune, ma nato calcisticamente nel settore giovanile del Grosseto dove ha giocato fino ai Giovanissimi, per poi passare al settore giovanile della Fiorentina, al Siena e successivamente sui palcoscenici della serie A. Il suo ritorno a Grosseto è avvenuto nell’era Camilli, quando ha cominciato ad allenare i Giovanissimi nazionali. Poi, due anni fa, l’inizio della sua avventura con la famiglia Ceri, alla guida della Juniores regionale con la quale ha vinto subito il campionato.

“La nostra soddisfazione più grande – conclude Biliotti – sta nel far divertire i ragazzi. Sapere che una volta usciti da scuola non vedono l’ora di venirsi ad allenare al campo anche per rivedere gli amici. Vederli crescere principalmente come gruppo e portarli ad esordire in prima squadra con la maglia della nostra città, con il Grifone sul petto; ecco, questo è il nostro obiettivo più grande”.

Programmazione, professionalità, gentilezza e disponibilità sono i quattro segni distintivi del nuovo organigramma, che vede Emiliano Biliotti responsabile del settore giovanile (Juniores, Allievi e Giovanissimi), Luigi Consonni responsabile della scuola calcio e Roberto Picardi responsabile tecnico scuola calcio. Insieme a loro uno staff preparato con una grande esperienza calcistica alle spalle: Maurizio Angeli allenatore Juniores nazionali, Carlo Minucci viceallenatore Juniores nazionali, Luigi Consonni allenatore Allievi regionali, Matteo Ceri viceallenatore Allievi regionali, Mirko Pieri allenatore Giovanissimi A, Tommaso Casalini viceallenatore Giovanissimi A, Roberto Picardi allenatore Giovanissimi B, Francesco Lacchè viceallenatore Giovanissimi B, oltre a Riccardo Delle Piane preparatore dei portieri, Nicola Graziano, Cristian Sciretta e Stefano Teglielli preparatori atletici e ai segretari Marcello Cavicchioli e Antonio Affabile.

 

 

 

 

 

 

 

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