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Lettere dell’Epg non recapitate. Terribile: «Gli assegnatari di case pubbliche non possono essere penalizzati per una inefficienza di cui non hanno colpa»

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GROSSETO – «L’Edilizia pubblica grossetana (Epg ndr) non può scaricare sugli inquilini assegnatari di un appartamento le inefficienze della società privata, a cui lo stesso istituto dice di aver assegnato la consegna delle lettere che chiedevano la presentazione della documentazione biennale sui redditi». È netta la posizione di Antonio Terribile, segretario provinciale del Sunia, il sindacato degli inquilini che aderisce alla Cgil.

«Non sappiamo se l’Epg ha fatto un secondo invio di lettere come sostiene. Sta di fatto che in molte zone della provincia, in modo particolare a nord e a sud, moltissimi degli oltre 3.000 assegnatari non hanno ancora ricevuto la lettera che ogni due anni chiede loro la presentazione dei documenti attestanti il reddito. Cosa tanto più grave in quanto da quest’anno, in base alla nuova legge regionale, gli inquilini, insieme alla dichiarazione dei redditi 2018, dovranno consegnare il modulo Dsu e allegare il modello Ise/Isee, che deve essere prima richiesto ai Caf.

Il Sunia-Cgil, nello spirito di collaborazione che ne contraddistingue l’operato, ha segnalato il problema all’Epg sin da giugno. E dal luglio scorso è impegnato a contattare gli assegnatari per metterli al corrente dei nuovi adempimenti, assistendoli nella preparazione e spedizione della documentazione. Un lavoro che viene svolto nelle proprie sedi e in quelle mese a disposizione nei centri più piccoli dallo Spi-Cgil, che ringraziamo per essersi messo tempestivamente a disposizione.

Va da sé, quindi – conclude Terribile – che la presentazione dei documenti dopo la data originariamente prevista per lo scorso 2 agosto, non potrà comportare nessuna penale da parte dell’Epg. Sarebbe infatti paradossale far pagare agli assegnatari, che sono un’utenza debole, una inefficienza della quale non hanno alcuna responsabilità».

 

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