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“Creato in festa”: al monastero di Siloe una giornata di incontri, preghiera e musica

POGGI DEL SASSO – La comunità monastica di Siloe, a Poggi del Sasso (Cinigiano), si prepara a “Creato in festa” in occasione della 14esima Giornata nazionale per la custodia del creato sul tema “Coltivare la biodiversità”.

Domenica 1 settembre, come ogni anno, la Comunità di Siloe e la Diocesi, attraverso l’ufficio per la pastorale sociale e del lavoro, recependo il messaggio della Cei per la giornata nazionale per la custodia del creato, propongono un tempo di incontro e riflessione al monastero.

“Non si dà l’umano al di fuori di un contesto che costituisce il suo habitat, di cui l’uomo deve necessariamente farsi carico – commenta, a tal proposito, Roberto Lanzi, monaco di Siloe, responsabile del centro culturale San Benedetto –. L’ambiente è plasmato dall’uomo, ma ugualmente è l’ambiente che plasma l’uomo. Non si dà l’umano senza un “dialogo” con il creato. Purtroppo, invece, oggi siamo un po’ tutti vittime di una cultura antropocentrica, che non ci ha educati “dialogare” con il creato…a lode e gloria di Dio creatore di tutte le cose. L’enciclica Laudato Sì – continua frate Roberto – ci invita ad assumere uno stile di vita che rispetti “tutti i volti del creato”. Uno “stile dell’operare” (in tutte le sue declinazioni, anche professionali) che non pregiudichi l’abitare dell’uomo sulla terra. Si tratta di una conversione pure culturale, necessaria anche alla luce di tante criticità che il corrente modo di vivere ha inferto al creato e agli uomini che l’abitano. Come noto la lettera enciclica non è rivolta solo ai cristiani, ma ad ogni uomo e donna che abita la terra. Tuttavia i cristiani in particolare sono chiamati ad divenire testimoni di “un vivere alternativo”, una testimonianza che deve oggi parlare con l’eloquenza delle scelte comportamentali in ogni ambito della realtà”.

Il programma
La giornata del 1 settembre inizierà alle 10 con la Messa presieduta dal vescovo Rodolfo, cui seguirà l’incontro con don Bruno Bignami, direttore dell’ufficio Cei per i problemi sociali e del lavoro, che interverrà sul tema “Prendiamoci cura della biodiversità, ricchezza da coltivare”. Pranzo in comunità (occorre prenotarsi presso il monastero), poi, nel primo pomeriggio, ripresa degli incontri con Ciro Amato, dell’ufficio di pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Arezzo, nonché ricercatore senior Eurac Research in sviluppo umano sostenibile. Egli si soffermerà su “Celebrare la vita e custodire il creato: il valore della biodiversità per la vita umana”. Nel corso degli incontri saranno offerti intermezzi musicali con Loredana Birocci (cetra) e Francesco Montani (flauto). La giornata si concluderà con la preghiera dei vespri nella cappella dei pellegrini.

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