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Parroco muore nella notte: fu cappellano militare

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GROSSETO – É deceduto alle prime luci dell’alba di questa mattina don Gennaro Luce, chiamato affettuosamente da tutti don Gerry. Lo scorso luglio aveva compiuto 83 anni e da 57 era sacerdote.

La camera ardente sarà allestita questo pomeriggio a Grosseto nella chiesa della Misericordia, in piazza Martiri d’Istia, mentre la Messa di esequie sarà celebrata dal vescovo Rodolfo domani, domenica 25 agosto, alle ore 16 nella chiesa di San Francesco. Poi la salma sarà trasferita al paese natio per essere tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero della frazione di Sant’Anatolia.
Nativo di Borgorose, nel Reatino, don Gerry era molto conosciuto a Grosseto per essere stato per molti anni cappellano militare presso il 4 Stormo. Era in congedo dal 1997 dopo 22 anni di servizio.
La sua formazione giovanile si era sviluppata tra Penago (Torino), dove aveva frequentato il liceo classico, e Roma dove aveva conseguito la licenza in Teologia e il dottorato in scienze dell’educazione presso la Pontificia Università Salesiana. Ordinato tra i Salesiani di San Giovanni Bosco in Guatemala il 22 giugno 1962, aveva poi lavorato a Roma presso il centro nazionale di pastorale giovanile dei Salesiani stessi.
Nel 1975 inizia il suo servizio di cappellano militare che lo porta a Grosseto.
Tra i militari dell’aeronautica e tra molti laici del territorio si prodigò, fra le altre cose, ad introdurre il carisma di Comunione e Liberazione, poi l’esperienza dei Cursillos de cristianidad e infine quella del Rinnovamento nello Spirito, cammino che ha seguito fino all’ultimo.
Andato in congedo come cappellano, era pronto a rientrare nella sua congregazione Salesiana, ma dietro invito dell’allora vescovo Giacomo Babini, scelse di incardinarsi nella diocesi di Grosseto, dove continuò il lavoro di cura spirituale dei movimenti che aveva contribuito a far nascere. Gli fu affidata anche la responsabilità dell’ufficio catechistico diocesano e l’impegno di seguire gli insegnanti di religione. Incarichi che ha mantenuto sino ai primissimi anni 2000. In seguito, ha seguito come assistente nazionale le famiglie del Rinnovamento nello Spirito.
“Perdiamo un altro sacerdote che ha dedicato la sua esistenza in modo pieno all’annuncio del Vangelo nei campi di servizio che gli sono stati affidati – commenta il vescovo Rodolfo – Don Gerry è stato servo buono e fedele, con la sua impronta e la sua personalità ben delineata. Di lui, in questi anni ho potuto apprezzare la devozione profonda e la cura interiore verso l’Eucaristia, la disponibilità e il desiderio di servire le persone nella cura della loro formazione e nell’assistenza e direzione spirituale. So che è stato padre per molti laici, soprattutto di molte coppie di sposi, di cui ha seguito la vita con un trasporto davvero generoso”.

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