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Incidente al Casone, mozione in Comune: «La Regione prenda la gestione delle centraline»

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GAVORRANO – Una mozione per chiedere e rafforzare l’intervento del sindaco sulla questione della perita di gas nella zona industriale del Casone. A presentarla è stata la coalizione di maggioranza Gavorrano Progressista con i tre consiglieri comunali firmatari Giulio Querci, Giuseppe De Biase e Fabio Ferrini.

«In seguito a quanto avvenuto il primo agosto negli stabilimenti industriali del Casone: boato, sirena e conseguente apprensione tra la popolazione locale (compresa quella gavorranese), abbiamo ritenuto necessario presentare una mozione consiliare per sostenere la posizione espressa dal sindaco Andrea Biondi, per una azione sinergica tra tutti i comuni interessati dall’attività di quegli impianti al fine di tutelare il nostro territorio, che chieda alla Regione, tramite Arpat, di gestire direttamente le attività di controllo della qualità dell’aria svolte dalle centraline di rilevamento presenti sul nostro territorio».

«Crediamo fermamente che i ruoli di controllore e controllato debbano essere separati ed indipendenti l’uno d’altro, questo al fine di una rigorosa osservanza delle normative vigenti e sempre nell’interesse della collettività».

MOZIONE PER IL CONTROLLO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA NEI COMUNI LIMITROFI ALLA PIANA DI SCARLINO

VISTA la direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008,

relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa.

VISTO Il sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente, adottato con la decisione n. 1600/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 luglio 2002 (4), nonché degli atti derivanti, il quale sancisce la necessità di ridurre l’inquinamento a livelli tali che limitino al minimo gli effetti nocivi per la salute umana, con particolare riferimento alle popolazioni sensibili, e per l’ambiente nel suo complesso, di migliorare le attività di monitoraggio e valutazione della qualità dell’aria, compresa la deposizione degli inquinanti, e di informare il pubblico.

RITENUTO che ai fini della tutela della salute umana e dell’ambiente nel suo complesso, è particolarmente importante combattere alla fonte l’emissione di inquinanti nonché individuare e attuare le più efficaci misure di riduzione delle emissioni a livello locale, nazionale e comunitario. È opportuno pertanto evitare, prevenire o ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici nocivi e definire adeguati obiettivi per la qualità dell’aria ambiente che tengano conto delle pertinenti norme, nonché dei più attuali orientamenti e programmi dell’Organizzazione mondiale della sanità.

CONSIDERATO che nel nostro territorio, in particolare nella zona della piana del Casone ma non solo, sono presenti da decenni  realtà industriali che indubbiamente interagiscono con l’ambiente circostante. Dato di fatto che deve sempre essere tenuto in considerazione quando si parla di qualità e tutela dell’ambiente.

RITENUTO che l’evento avvenuto in data 01/08/2019 dove si udiva un boato proveniente dall’area industriale con conseguente sirena di allarme, causava  evidente paura e preoccupazione anche nella popolazione gavorranese.

PRESO ATTO che le centraline per il rilevamento della qualità dell’aria esistenti nei comuni di Follonica e Scarlino sono parte di prescrizioni relative alle attività dello stabilimento di Scarlino Energia. Stabilimento che ad oggi non svolge la propria attività e sul quale persistono contrastanti pareri i quali pregiudicano la possibile futura esistenza dello stabilimento stesso. Stato di fatto che, a nostro avviso, rende sussistente  le necessità di riformulare le attività di controllo legate alle centraline di rilevamento.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI GAVORRANO

CHIEDE AL SINDACO

  • Di farsi promotore affinché la Regione Toscana assuma la gestione diretta delle centraline di rilevamento sopra citate inserendole nella propria rete di controllo
  • Data la vicinanza degli stabilimenti industriali ai maggiori centri abitati della zona (Follonica, Scarlino Scalo, Bagno di Gavorano), di cercare condivisione con i Sindaci dei Comuni in questione per mettere in atto azioni di rilevanza “sovra comunale” e sinergie amministrative allo scopo di tutelare la nostra comunità nel suo insieme.

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