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Inceneritore, Pd di Scarlino: «Noi contrari a qualsiasi impianto»

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SCARLINO – Anche il Partito democratico di Scarlino prende posizione sulla questione dell’inceneritore alla luce dell’ultima riunione della Conferenza dei Servizi.

«Rispondiamo – si legge nella nota del Pd di Scarlino – fuori da ogni strumentalizzazione politica e lontani dalle logiche della demagogia ormai politicamente diffusa ed alla moda agli interventi dei rappresentanti del centro destra su un argomento tanto importante quanto delicato e sentito come quello dell’Inceneritore di Scarlino. Non è e non deve essere un gioco di consensi, ma se così qualcuno ha sostenuto, magari è perché lo ha pensato…per se stesso o per chi rappresenta».

«Leggiamo i commenti di chi, spinto da voglia di protagonismo o più semplicemente dalle vicine elezioni Regionali, denotano una mancanza di conoscenza, disinformazione e scarso interesse nel risolvere un problema trovando soluzioni condivise per il territorio e per i cittadini, preferendo parole vuote ed attacchi privi di contenuti. Ricordiamo che il percorso che le Amministrazioni e la politica locale hanno intrapreso è stato convinto e deciso, oltre che condiviso con la comunità, basato su fatti».

«Con la sentenza 00505/2019 il Consiglio di Stato accoglieva 4 di 5 motivi di ricorso presentati dai Comuni di Follonica e Scarlino, annullando pertanto ogni autorizzazione rilasciata dalla Regione Toscana ed imponendo così il fermo dell’Impianto. Chiediamo alla Conferenza dei Servizi di rivedere la posizione ed interrompere il procedimento autorizzativo che ricordiamo è stato riaperto a seguito della richiesta di Scarlino Energia e non del PD. Qualora non sia possibile farlo, sarà nostro impegno fare in modo che venga tenuta in considerazione la posizione del territorio e di chi lo rappresenta».

«Siamo ancora più convinti che la strada intrapresa sia quella giusta e continueremo a percorrerla, chiedendo il sostegno di tutti, delle Istituzioni, dei comuni limitrofi e degli organismi direttamente ed indirettamente coinvolti. Mettere in evidenza le carenze che l’impianto presenta per poter operare,garantendo la sicurezza di tutti, anche dei lavoratori stessi, la sostenibilità ambientale e la salute pubblica, attraverso gli strumenti che ci consentono di opporci alla ripresa dell’attività. Se come qualcuno sostiene gli inceneritori che funzionano esistono e ci sono, seguendo una linea politica ben definita, noi non vogliamo ed intendiamo sperimentarli né ora né mai!».

«La contrarietà a questo impianto la estendiamo a qualsiasi ulteriore progetto o previsione di nuovo impianto sul territorio. Una posizione espressa con le parole e con i ricorsi , ma soprattutto sostenuta dai buoni risultati ottenuti nel tempo, favorendo ed incentivando le buone pratiche del porta a porta e della raccolta differenziata. Risultati che ci auguriamo vengano portati avanti, anzi migliorati, dall’attuale Amministrazione. Un invito a lavorare insieme, politica, istituzioni, cittadini, associazioni ed aziende perché questi sistemi di gestione dei rifiuti uniti ad un reale sviluppo di un economia circolare rappresentano l’unica risposta ed alternativa concreta».

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