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Inceneritore, Forza Italia: «Dal Pd solo promesse pre-elettorali. Rossi non chiude il procedimento»

FOLLONICA – «Le rassicurazioni del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e del capogruppo Pd in Consiglio regionale Leonardo Marras si sono dimostrate uno slogan pre elettorale che, come d’abitudine, allo stato dei fatti è stato smentito dalla decisione dell’ente toscano di dare ancora una possibilità all’inceneritore di Scarlino» affermano Elisabetta Ripani, deputata di Forza Italia e Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia Grosseto.

«Condividiamo le dichiarazioni del sindaco di Scarlino Francesca Travison, rilasciate dopo la Conferenza dei servizi che non ha, neppure stavolta, chiuso definitivamente il procedimento autorizzativo relativo all’impianto della piana scarlinese. I tecnici regionali hanno chiesto nuove integrazioni alla società proprietaria. Purtroppo era prevedibile: gli interessi sono alti, e, se in campagna elettorale serve il consenso della popolazione, una volta chiuse le urne il centrosinistra torna a gestire il potere come cosa propria, senza scrupoli e soprattutto senza curarsi di ciò che da anni chiedono gli scarlinesi e i follonichesi».

«Un gioco a cui noi non vogliamo stare – proseguono Ripani e Marrini -. Da sempre siamo contro l’inceneritore di Scarlino, lo abbiamo dimostrato portando la questione in Parlamento, non ricevendo risposte da chi governa l’Italia, con le battaglie del capogruppo di Follonica, Sandro Marrini, e con l’impegno dell’attuale vicesindaco di Scarlino, Luciano Giulianelli. E continueremo a lottare, perché convinti che un inceneritore vecchio o nuovo che sia non possa e non debba essere previsto in un territorio già fortemente compromesso a livello ambientale come la piana di Scarlino. La storia dell’impianto di Scarlino palesa chiaramente l’atteggiamento del centrosinistra. Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Leonardo Marras, adesso dice di non aver avuto “notizie dirette” ma di essere sereno: anche un altro suo collega doveva stare sereno e poi sappiamo tutti com’è andata a finire. Noi non siamo sereni e continueremo a tenere alta l’attenzione».

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