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Fondi sanitari integrativi, la Cgil chiama a raccolta i lavoratori: «Sono interessati in 11mila»

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GROSSETO – Informare capillarmente i lavoratori agricoli delle opportunità spesso inutilizzate che gli offrono i “fondi sanitari integrativi” recepiti nel Contratto collettivo nazionale e in quello provinciale del settore agricolo e florovivaistico.

È l’obiettivo che si è dato la Flai-Cgil di Grosseto, in collaborazione con i colleghi di Livorno, che per lunedì 15 luglio – dalle 9,30 alle 13 – ha organizzato il primo “Corso di informazione sui Fondi di assistenza integrativa sanitaria”. Una campagna d’informazione che riguarda almeno 11.000 addetti.

«Nei mesi scorsi – spiegano il segretario generale della Flai, Pierpaolo Micci, e il membro della segreteria Paolo Rossi – da un’indagine svolta a livello nazionale dalla Flai-Cgil è emerso che solo pochi fra i lavoratori agricoli sanno che i loro contratti nazionale e provinciale di settore prevedono la possibilità di avvalersi di fondi sanitari che integrano le prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale e quelle previdenziali. E che ancora meno conoscono le diverse tipologie di prestazioni che i Fondi mettono a disposizione in caso di malattia o infortunio».

«Per questo motivo – aggiungono – partendo dalle nostre rappresentanze sindacali aziendali (Rsa) e unitarie (Rsu), abbiamo deciso di organizzare una campagna d’informazione a tappeto rivolta ai lavoratori del settore agricolo e florovivaistico. Con l’intento di entrare nel merito delle opportunità offerte loro dal “Fondo integrativo sanitario agricolo” (Fisa) previsto dall’articolo 65 del Contratto collettivo nazionale e dal Fondo contrattuale Fimiav, previsto dall’articolo 8 del contratto provinciale dell’agricoltura e degli operai florovivaisti».

«Oltre alle prestazioni strettamente sanitarie, infatti, i Fondi in questione erogano su richiesta contributi economici integrativi della perdita di reddito conseguente a malattia, infortunio e maternità. Insomma – concludono Micci e Rossi – anche questa operazione di informazione che mira a innalzare il livello di consapevolezza dei propri diritti da parti dei lavoratori, s’inserisce nel quadro della nuova filosofia operativa della Cgil. Che come ha spiegato il segretario generale Landini vuole caratterizzarsi sempre più come “sindacato di strada”, andando a cercare i lavoratori nei luoghi di lavoro».

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