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2,3 milioni di euro per la ciclovia che passerà dalla Maremma. Ecco dove

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglione della Pescaia e Vincenzo Ceccarelli, assessore alle infrastrutture, mobilità, urbanistica e politiche abitative della Regione Toscana, hanno firmato oggi, giovedì 11 luglio, all’interno del palazzo comunale del centro turistico, l’accordo di programma che assegna le risorse stanziate dal parlamentino toscano, due milioni e trecentomila euro, proventi che saranno destinati alla realizzazione della Ciclovia Tirrenica sul territorio comunale castiglionese.

La parte rimanente della somma, circa un milione, sarà a carico del Comune di Castiglione della Pescaia, finanziati con fondi propri e tutto dovrà avvenire in tempi ben definiti e soprattutto ristretti.

«Da oggi – dice il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani – passiamo a tutti gli effetti alla parte operativa, che porterà nei prossimi due anni alla realizzazione dei quattro tratti della Ciclovia Tirrenica all’interno del territorio comunale. Un particolare ringraziamento all’assessore Ceccarelli per l’impegno e la disponibilità dimostrata in tutto il percorso».

«Saranno i cronoprogrammi a dettare la tempistica di realizzazione delle opere – spiega Farnetani – che in parte devono concludersi già il prossimo anno, ma i cantieri scompariranno definitivamente entro dicembre 2021. Questo è uno degli obiettivi programmatici raggiunti dalla coalizione che governa Castiglione della Pescaia e possiamo vantarci anche di essere il primo Comune toscano interessato dalla Ciclovia a firmare l’accordo di programma. Da oggi, come ente appaltatore manderemo avanti l’iter per arrivare velocemente alla gara d’appalto e all’affidamento dei lavori».

«Avevamo preso l’impegno con i castiglionesi – aggiunge il primo cittadino – di realizzare questa importante infrastruttura e stiamo dimostrando con i fatti che tutto si sta avverando. Con le risorse concesse dalla Regione Toscana e con i fondi propri del Comune presto prenderà posto sul nostro patrimonio territoriale un’opera pubblica che porterà turismo sostenibile, quindi lavoro e benessere quantificabile in molte decine di posti di lavoro fin dal suo inizio».

«Quella che abbiamo vissuto oggi è una giornata storica per Castiglione della Pescaia -, così l’ha definita Elena Nappi, vicesindaco con la delega ai Lavori Pubblici e alle politiche ambientali della cittadina costiera -. Stiamo per dare forma alla Ciclovia Tirrenica su oltre 40 chilometri all’interno del nostro territorio comunale. I lavori partiranno dal confine nord con il Comune di Scarlino, collegheranno Pian d’Alma a Punta Ala, da dove percorrendo la “Strada dei cavalleggeri” un percorso panoramico mozzafiato, arrivando a Rocchette e proseguendo gli appassionati del turismo lento raggiungeranno il capoluogo. La Ciclovia Tirrenica abbandonerà il paese sulla ciclabile sud per Marina, al confine con il territorio di Grosseto. Personalmente credo che Castiglione della Pescaia al termine della realizzazione di questa infrastruttura avrà cambiato volto, dando nuovi input sia agli operatori locali del turismo e dell’ospitalità sia ai turisti, che si troveranno in un paese arricchito e attento alle esigenze di chi lo frequenta».

«Con questo intervento – spiega Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità – si realizzerà un tratto particolarmente importante della Ciclovia Tirrenica che nel giro di pochi anni si potrà percorre per quasi tutta la sua interezza nel tratto che attraversa la Provincia di Grosseto. La Regione investirà 2,3 milioni di euro per quest’intervento risorse importanti per un’opera che, assieme Ciclopista dell’Arno e alle altre ciclabili previste dal Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità, sarà l’asset fondamentale della mobilità ciclabile della Toscana dei prossimi anni».

«Continua il nostro impegno per dotare la Toscana di una rete di piste ciclabili e ciclovie tra le più belle d’Europa – conclude Ceccarelli –. Con queste opere vogliamo promuovere una mobilità sostenibile, stili di vita sani, ma anche stimolare lo sviluppo economico e turistico dei nostri territori, così belli e con le ciclovie apprezzabili da un nuovo punto di vista».

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