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Il sindaco denuncia per diffamazione il capogruppo di opposizione. «Nessun aumento dell’indennità»

Francesca Travison, sindaco di Scarlino: «No ai falsi attacchi personali: ho denunciato il capogruppo di Pensiamo Scarlino per diffamazione. L’indennità del sindaco è stabilita dalla legge e non è stata aumentata»

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SCARLINO – In merito a quanto dichiarato da Roberto Maestrini in qualità di capogruppo di Pensiamo Scarlino in un comunicato stampa, sul presunto aumento dell’indennità del primo cittadino, interviene il sindaco di Scarlino, Francesca Travison. «Ho presentato – spiega il primo cittadino – formale denuncia per diffamazione alle autorità competenti nei confronti del consigliere di minoranza Roberto Maestrini che, in una nota inviata ai media locali, ha dichiarato il falso infangando la mia integrità come persona e come amministratore pubblico. Il capogruppo di Pensiamo Scarlino ha erroneamente affermato, non capisco tra l’altro come abbia avuto certe informazioni, che appena insediata avrei aumentato l’indennizzo percepito in qualità di sindaco “con una delibera di giunta, per circa 400 euro lorde al mese”.

Grave errore di metodo e di merito: in primo luogo i compensi della giunta, primo cittadino compreso, sono stabiliti da una determina, atto previsto dalla legge subito dopo l’insediamento del Consiglio comunale, così come è la legge italiana che determina il valore dell’indennizzo percepito dagli amministratori. Per Scarlino, Comune sotto i 5mila abitanti, le norme prevedono per il sindaco un compenso pari a 2088,86 euro lordi, al netto circa 1.600 euro mensili. Ricordo a Maestrini che sono attualmente in aspettativa non retribuita, non percepisco altri stipendi e che da consigliere di minoranza nella scorsa legislatura ho devoluto i gettoni di presenza all’Amministrazione comunale, affinché venisse acquistato un impianto per riprendere le sedute dell’assise e renderle pubbliche nell’immediato. Se in passato chi ha amministrato Scarlino, per motivi strettamente personali, ha deciso di devolvere parte del suo indennizzo a un settore della macchina amministrativa, ciò non rappresenta un atto dovuto che tutti gli amministratori devono necessariamente compiere. Accetto ogni tipo di critica sulle scelte politiche che la mia Amministrazione ha preso e prenderà, ma non accetto attacchi personali, tra l’altro privi di qualunque senso, che vanno a infangare la mia integrità morale

. Non ci sto, e quindi ho deciso di rivolgermi alle autorità competenti, e così farò in futuro. Quanto sostenuto dal capogruppo di minoranza è gravissimo: non solo mi offende come persona ma va a colpire la mia correttezza come rappresentante delle istituzioni. Dire che la prima azione fatta dalla mia Giunta è stata l’aumento della mia indennità è lontano dalla verità ed è infamante nei confronti del sindaco e della sua maggioranza».

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