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Mozione sulla cerealicoltura approvata, Lolini. “Effetti positivi sulle produzioni maremmane”

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GROSSETO – “Intervenire con urgenza a sostegno del comparto cerealicolo nazionale, con interventi a tutela del reddito dei produttori e per migliorare la qualità tecnologica del prodotto stesso, specie del grano duro, anche per soddisfare le esigenze dell’industria di trasformazione, le cui produzioni si collocano ai primi posti tra gli alimenti di eccellenza presenti nei mercati internazionali”. E’ questa la richiesta della mozione illustrata durante le dichiarazioni di voto in aula dal vicepresidente della Commissione Agricoltura Mario Lolini, onorevole del Carroccio, e firmata da altri 23 deputati di Lega e Movimento Cinque Stelle per dare risposte al settore cerealicolo. Mozione che è stata approvata dalla Camera. “Un intervento fondamentale per un intero comparto – spiega Lolini- che avrà ripercussioni importanti anche sull’economia maremmana, nel cui settore agricolo la cerealicoltura gioca un ruolo fondamentale con un prodotto di grande qualità e che tutela anche la salute delle persone”.

La mozione, rivolta al Governo, lo invita a risolvere le criticità alla luce delle nuove dinamiche internazionali. Chiede di rivedere il Piano Cerealicolo Nazionale prevedendo adeguate risorse finanziarie, di sostenere ed incentivare i contratti di filiera, di rafforzare e proteggere le produzioni di grano duro nazionale, che è una delle eccellenze del Made in Italy, di incentivare il ricorso alla contrattazione tra le imprese e la premialità delle produzioni sulla base della qualità ottenuta, anche attraverso la creazione di un tavolo ad hoc, di fronteggiare l’inadeguatezza del sistema produttivo nazionale di grano duro con il sostegno alla ricerca scientifica destinato al miglioramento della qualità nella fase della coltivazione, nonché alla realizzazione di impianti idonei a consentire uno stoccaggio corretto e differenziato, di valutare l’introduzione di agevolazioni fiscali, specie nella fase di emergenza.

“Purtroppo molte imprese del settore sono in ginocchio – afferma Mario Lolini- dunque chiediamo al Governo un intervento forte a tutela di uno dei comparti principali della nostra agricoltura. In provincia di Grosseto la crisi si sente e questo intervento può dare sostegno a molti imprenditori, anche per l’importanza che il mondo agricolo riveste nell’intero pil del nostro territorio”. Sul tema interviene anche la Lega provinciale con il segretario Andrea Ulmi.

“L’azione dell’onorevole Lolini in commissione ed in aula è concreta e grazie all’azione del Governo sta portando risultati importanti anche sul territorio grossetano – sostiene Ulmi- Solo nelle ultime settimane gli enti locali maremmani hanno potuto usufruire dei contributi a pioggia, destinati anche ai lavori pubblici, del Decreto Sicurezza e del Decreto Crescita. Con la conversione di quest’ultimo in legge ci sono molte misure favorevoli alle realtà più piccole o risposte concrete per i nostri imprenditori, come l’intera deducibilità dell’Imu sui capannoni. Oggi si interviene sul settore cerealicolo. Il pensiero della Lega – conclude il segretario del Carroccio- è sempre stato quello di portare a Roma i territori. L’azione dell’onorevole Lolini ne è una conferma, visto che la Maremma può trarre giovamento da interventi di portata generale che non restano solamente tali, ma che hanno immediate ripercussioni positive a livello locale”.

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