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Deleghe ambientali, Vivarelli Colonna: «Nessun danno alle imprese. La minoranza mistifica la realtà»

GROSSETO – “Sconvolgente quanto il Pd continui a lucrare sulla vicenda delle Province. Sconvolgente come il Pd abbia dimenticato di essere stato l’autore di una riforma scellerata che ha ucciso un Ente strategico per i territori. Vergognoso che il Pd ora si faccia paladino di riformare quella riforma scellerata. Vergognosa la faccia tosta del Pd che usa la Provincia per i suoi biechi giochi di potere”. A parlare Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente della Provincia di Grosseto.

“I consiglieri di minoranza in Consiglio provinciale – continua Vivarelli Colonna – hanno deciso di mentire spudoratamente affermando che la nostra legittima battaglia costituzionale sulle deleghe ambientali abbia arrecato danni alle imprese. Falso: è ancora in corso il trasferimento delle pratiche dagli Uffici della Regione, almeno per tutto il mese di luglio. I consiglieri provinciali di minoranza preferiscono correre al capezzale di un Pd morente invece di difendere gli interessi di un territorio e delle sue aziende. Pur di non sottoscrivere la restituzione delle risorse finanziarie, infatti, i consiglieri di minoranza Luca Aldi, Rinaldo Carlicchi, Marcello Giuntini, Francesco Limatola e Lorenzo Mascagni hanno scelto di abbandonare l’aula durante l’ultimo Consiglio provinciale: un comportamento a dir poco irresponsabile che finirà per danneggiare dipendenti e cittadini. Un comportamento che è inaccettabile perché travisa ancora una volta i fatti e la realtà”.

“La realtà è che ci siamo impegnati in una battaglia di democrazia e l’abbiamo vinta – prosegue il presidente della Provincia -: la Corte costituzionale ha infatti riconosciuto a tutte le Province toscane, non solo a quella di Grosseto, di essere state illegittimamente sottratte delle funzioni ambientali che lo Stato attribuisce alle Province e quindi non avocabili dalla Regione Toscana. La nostra battaglia continuerà nella sedi competenti affinché adesso la Regione ci restituisca le risorse finanziarie e strumentali che ha avocato a sé con una legge regionale dichiarata incostituzionale”.

“Invito, perciò, la minoranza a non strumentalizzare le difficoltà in cui versano le Province e a concentrarsi su programmi e progetti. La invito, soprattutto, a sostenere questo Ente nel reperimento delle risorse finanziarie dovute da Stato e Regione. La nostra è una volontà dialogante, nell’unico interesse del territorio. Tuttavia – conclude Antonfrancesco Vivarelli Colonna -, se da parte di alcuni si continuerà ad utilizzare lo strumento della calunnia e della mistificazione, dovremo necessariamente difenderci nelle sedi idonee”.

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