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Aggressione ai Carabinieri, centrodestra: «Più controlli». Longo: «Dove sono le telecamere?»

CASTEL DEL PIANO – C’è dibattito a Castel del Piano dopo i fatti accaduti mercoledì sera, quando due ubriachi hanno prima aggredito verbalmente il barista che si era rifiutato di servirgli da bere e i clienti del locale e, successivamente, hanno sferrato calci e pugni ai carabinieri intervenuti sul posto.

“Il Circolo Amiata di Fratelli d’Italia, – commenta, in una nota, Guendalina Amati – esprime vicinanza e solidarietà alle forze dell’ordine, e in particolare all’arma dei Carabinieri, che sono intervenuti nella notte tra mercoledì e giovedì scorso per fermare dei cittadini stranieri, ubriachi”.

“I carabinieri, – continua il consigliere FdI – hanno cercato da prima di far ragionare i due balordi per riportare la situazione sotto controllo, ma poi dagli stessi sono stati assaliti e presi a calci e pugni. Questo stato di fatto è molto grave, e riporta a galla una questione purtroppo assai nota, che in moltissime occasioni Fratelli d’Italia ha denunciato, e che riguarda il problema della sicurezza e dei controlli preventivi su chi soggiorna ed è presente nel nostro territorio”.

“Siamo vicini come partito ai carabinieri – conclude Amati – che con tanto sacrificio e con un organico e mezzi ridotto all’osso, svolgono giornalmente il loro lavoro a tutela della legalità e dei cittadini, nel contempo esprimiamo solidarietà al sindaco Michele Bartalini e a tutti casteldelpianesi. Il nostro partito come sempre sarà vicino alla popolazione e si farà partecipe denunciando in ogni tavolo qualsiasi situazione che possa ledere la tranquillità e la serenità dei cittadini”.

“Alla luce degli ultimi fatti di questi giorni – interviene Giovanna Longo, consigliere del gruppo di opposizione “Tradizione e innovazione – e delle dichiarazioni rilasciate sui social e sulla carta stampata, vorremmo porre alcune domande ai rappresentanti dell’amministrazione Bartalini, per chiarirci le idee. Era stata annunciata con grande enfasi, nei giorni scorsi, l’imminente installazione delle telecamere di sorveglianza. Oggi, invece, leggiamo che non sono state ancora collocate al loro posto, per responsabilità imputate alla passata amministrazione (che era quella che aveva trovato i soldi e approvato le procedure per ottenere le telecamere). Forse c’è stata troppa fretta nel primo annuncio? Qual è la causa di questo ritardo?”.

“Con la stessa rilevanza – continua Longo – era stata sottolineata l’importanza di un accordo con il locale comando dei Carabinieri per l’avvio del pattugliamento a piedi nel territorio, ma dobbiamo constatare di nuovo, che questo non corrisponde alla realtà: dopo l’episodio che nella notte tra mercoledì e giovedì scorso ha visto coinvolti i Carabinieri della Tenenza di Arcidosso, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza, il sindaco ha scritto di aver richiesto, oltre al potenziamento delle pattuglie in auto, l’integrazione del servizio con il pattugliamento a piedi. L’accordo quindi non era stato concluso? Amministrare un Comune è questione complicata. Fra prendere una decisione e vederla realizzata ci sono una serie di passaggi che dipendono da procedure a volte complesse, quelle che compongono la famigerata “burocrazia” che servono, peraltro, anche a controllare la correttezza dell’azione amministrativa. E allora perché annunciare pomposamente un provvedimento come se fosse stato già realizzato, quando invece è stata presa solo una decisione in quel senso? Gli amministratori non conoscevano il sistema?”

“Pensiamo anche – prosegue il consigliere di minoranza – che non sia accettabile trovare sempre un colpevole esterno per quello che non si riesce a fare: che si tratti dell’Unione dei Comuni o dell’Acquedotto del Fiora, dell’Ato rifiuti o Sei Toscana, o addirittura delle persone che non vogliono lavorare, come si è lasciato intendere nel caso delle chiamate per integrare la polizia municipale nel periodo estivo. Se si vuole cambiare l’organizzazione dei servizi, si lavora in quel senso (e questa amministrazione ha già dichiarato legittimamente di volerlo fare), ma intanto bisogna fare i conti con ciò che esiste e non accusare sempre qualcun altro per gli obiettivi che non si riesce a raggiungere. E ci chiediamo anche perché l’amministrazione Bartalini non sottolinei allora anche la lentezza con cui l’amministrazione provinciale si sta muovendo per la realizzazione dei lavori di ammodernamento della strada del Cipressino, per cui ci sono risorse e progetti”.

“Non vorremmo che la pratica dell’annuncio a cui poi non corrispondono fatti concreti diventasse un’abitudine. Ai cittadini occorrono risposte e non colpevoli – conclude Giovanna Longo -. Quando la maggioranza deciderà di intraprendere questa strada, saprà dove trovarci”.

“Forza Italia esprime solidarietà ai carabinieri in forza alla Tenenza di Arcidosso – scrive, in una nota, Renzo Nannetti, coordinatore comunale FI Castel Del Piano -. Ai militari e al sindaco del Comune amiatino, Michele Bartalini, esprimiamo vicinanza per l’accaduto e sosteniamo la richiesta del primo cittadino volta all’aumento della presenza di militari nel territorio montano. Purtroppo le nostre Forze dell’ordine hanno organici non adeguati ai tanti servizi svolti: il loro impegno è encomiabile ma serve un supporto da parte delle istituzioni nazionali al fine di aumentare la presenza di uomini e donne in divisa in Maremma. Forza Italia porta avanti questa istanza oramai da tempo, sostenendo anche quanto già messo in atto dalla Prefettura di Grosseto, in virtù di un’azione condivisa che possa far arrivare il messaggio a chi di dovere. Nessuno grida all’allarme ma vogliamo che i cittadini siano tutelati e che le Forze dell’ordine possano adempiere ai loro compiti in tranquillità. Perciò continueremo a impegnarci su questo fronte, nella speranza di essere ascoltati dal Governo”.

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